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CORFINIO – Non ci fu alcuna indebita percezione di erogazione pubblica. Per questo il collegio giudicante del Tribunale di Sulmona ha assolto questa mattina i tre imputati che erano finiti sotto processo  per aver conseguito il contributo pubblico di poco meno di 56mila euro, necessario per i lavori di messa in sicurezza di un immobile danneggiato dal sisma a Corfinio. Nel mirino della magistratura erano finiti il proprietario dell’edificio, l’ingegnere progettista che aveva classificato la struttura come inagibile (categoria E) e il responsabile del servizio area tecnica del Comune che aveva istruito la pratica. Per la riparazione e il miglioramento sismico dell’immobile danneggiato era stata inoltra una richiesta di fondi. Da qui il contributo di 56 mila euro erogato secondo l’accusa indebitamente. In realtà la stessa Procura ha chiesto oggi l’assoluzione per non essere emersa alcuna prova nel corso del processo. Gli imputati, difesi dagli avvocati Alessandro e Vincenzo Margiotta, sono stati assolti perchè il fatto non sussiste (ingegnere e responsabile) e perchè il fatto non costituisce reato (proprietario)

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