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SULMONA – Incentivare il miglioramento dei servizi di raccolta, trattamento e smaltimento dei rifiuti, omogeneizzare le condizioni nel Paese, garantire trasparenza delle informazioni agli utenti. Sono questi i principi basilari del metodo tariffario sul servizio integrato di gestione dei rifiuti, illustrati oggi da Manuel Mora, account manager di Utiliteam, nel corso del convegno “Rifiuti, nuovo metodo tariffario Arera: impatti e ricadute”. L’appuntamento formativo si è tenuto stamattina nella sala conferenze di Cogesa ed è servito a fare chiarezza una volta per tutte sul discorso tariffe. “Per quest’anno non aumenteremo alcuna tariffa – è intervenuto l’amministratore unico di Cogesa Vincenzo Margiotta – proprio come l’anno scorso e quello prima ancora i costi per i nostri Soci resteranno invariati”. Il rischio di aumento, che poteva configurarsi con le nuove regole, è stato scongiurato. Almeno per quest’anno. La legge di Bilancio di previsione 2018 ha assegnato ad Arera (Autorità di regolazione energia reti e ambiente) la regolazione anche del settore rifiuti, cosa che comporterà presumibilmente una riorganizzazione di competenze e ruoli, con una maggiore responsabilizzazione dei soggetti gestori. Eventuali variazioni tariffarie in futuro dovranno essere giustificate solo in presenza di miglioramenti di qualità del servizio o per l’attivazione di servizi aggiuntivi per i cittadini, contemplando sempre la sostenibilità sociale delle tariffe e la sostenibilità ambientale del ciclo industriale, nel rispetto degli equilibri della finanza pubblica locale. Il nuovo metodo – che prevede limiti tariffari e quattro diversi schemi adottabili dagli enti locali e dai gestori in relazione agli obiettivi di miglioramento del servizio – regola, in particolare, queste fasi: spazzamento e lavaggio strade, raccolta e trasporto, trattamento e recupero, trattamento e smaltimento dei rifiuti urbani, gestione tariffe e rapporti con gli utenti. (a.d’.a.)

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