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“I vaccini che stiamo somministrando sono sicuri, devono essere utilizzati per superare questa pandemia per raggiungere l’immunità di gregge. L’obiettivo è arrivarci non più tardi di settembre. Se improvvisamente arrivassero dosi massicce di vaccini saremmo in grado di anticipare di gran lunga questa scadenza”. Così il presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, nel corso della conferenza stampa in corso sul piano vaccinale, tenuta insieme all’assessore regionale alla Salute, Nicolettà Verì. “Lo dico senza presunzione, credo non sia l’organizzazione il problema principale: abbiamo un centinaio di punti attivi sul territorio, abbiamo un accordo con i medici di medicina generale che potrebbero fare decine di migliaia di vaccini ogni settimana, oltre a quelli somministrati nelle nostre strutture, e ora la platea di coloro che potranno vaccinare si sta estendendo ad altre categorie professionale fino ad arrivare ai farmacisti”.

IL PIANO VACCINALE

A gestirlo sarà una macrostruttura con l’entrata in campo della Protezione Civile. Oltre ai sette punti HUB della prima fase sono stati identificati punti territoriali e unità mobili SPOKE. “Ad oggi i punti SPOKE in Abruzzo sono 116, e continuiamo a raccogliere le istanze dei sindaci per incrementarne il numero”, ha detto la Verì.

I professionisti in campo: l’assessore ha ricordato che i medici di medicina generale hanno sottoscritto l’accordo, ai quali si aggiungono altri professionisti volontari che saranno assicurati e contribuiranno ad una banca-ore.

Target e cronoprogramma. “Mercoledì iniziamo la somministrazione delle dosi a disabili e fragili. Ultimate le fragilità partiremo per fasce di età decrescenti con i 79-70. A partire al massimo dalla prossima settimana sarà aperta loro la piattaforma per le manifestazioni di interesse, e via via a scalare. Entro settembre potremmo raggiungere l’immunità di gregge perché ciascun abruzzese avrà avuto l’opportunità di accedere al vaccino. Intanto per vaccinare gli ultra 80enni non trasportabili saranno coinvolti i MMG a domicilio”, ha annunciato la Verì.

Dosi in eccedenza – Il coordinatore della campagna Maurizio Brucchi ha spiegato che su indicazione del Commissario Straordinario, le regioni stabiliranno dei criteri per gestire tali casi. In Abruzzo in queste ore li formalizzeremo, ma sarà utilizzato come in quasi tutte le altre regioni, il criterio dell’overbooking.

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