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“Riteniamo l’approvazione del metanodotto Sulmona-Foligno da parte del dimissionario governo Draghi, avallato dal Presidente della Regione Marco Marsilio, un atto assolutamente grave e altrettanto inutile”. Il Movimento Cinque Stelle di Sulmona torna alla carica all’indomani dell’ok definitivo alla realizzazione dell’opera ritenuta per l’appunto grave ed inutile per almeno due ragioni. “La prima è che questo va a sconfessare il Quadro Clima-Energia 2030, protocollo che l’Italia ha sottoscritto con l’Unione Europea che ha l’obiettivo di riduzione dei gas serra del 40% a livello europeo rispetto all’anno 1990. Un’infrastruttura che non va a risolvere minimamente l’emergenza energetica attuale perché sarà pronta e operativa non prima del 2027, in più in accordo con le politiche per il clima e l’energia dell’Unione europea nel 2030 sarà assolutamente obsoleta e superata. La seconda ragione dimostra ancor di più l’inutilità di questa infrastruttura visto che la potenziale carenza di gas non è confermata dai numeri dato che l’Italia sta importando più gas rispetto agli altri anni e sta rivendendo l’eccedenza all’estero utilizzando la rete già esistente”- spiegano i pentastellati secondi i quali “tutto questo avrà solo un costo di più di 2 miliardi che i cittadini si ritroveranno sulle proprie bollette, quando questi soldi potevano essere utilizzati per impianti di energia rinnovabili nel pieno rispetto dei protocolli e della salute pubblica”.

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