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POPOLI – Ospedale di Popoli al collasso con la carenza di personale in molti reparti che potrebbe comportare la chiusura estiva del presidio. A denunciarlo è il Movimento Avanti Tutta che torna a montare la protesta. La nuova manifestazione è in programma sabato 24 giugno ma questa volta i componenti del movimento non si accontenteranno di annunci e parole. Sono sul piede di guerra per ciò che sta accadendo nel nosocomio di Popoli e si dicono pronti a ricorrere alla Magistratura per interruzione di pubblico servizio e il mancato utilizzo di risorse. “Il Direttore Generale della Asl di Pescara, Antonio Mancini, non ha rispettato appieno le promesse fatte, pubblicamente, dal Presidente D’Alfonso ad Aprile e non ha rispettato neanche il decreto Terremoto, come se il Parlamento non avesse approvato nulla”- incalzano dal movimento. “L’autonomia dell’Ospedale è a rischio”- spiegano- “la Direzione della Asl non prende alcuna iniziativa se si escludono dei palliativi insignificanti mascherati da interventi significativi. Il Movimento non ci sta più, sabato 24 Giugno alle ore dieci organizzerà un’importante manifestazione di protesta e questa volta non ci si limiterà solo ad essa, questa volta non basteranno le parole anche ufficiali ma occorreranno fatti formali”- avvertono. Nel frattempo il Movimento sta preparando una bozza di legge Regionale di iniziativa popolare per salvare l’Ospedale di Popoli anche in futuro, si inizierà quindi la raccolta di firme che dovranno essere almeno 5000. Il Movimento chiede un ulteriore partecipazione a tutti i cittadini, a tutti i sindaci del tterritorio, a chiunque abbia a cuore le sorti dell’ospedale.

Andrea D’Aurelio

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