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SULMONA – Quello che è accaduto negli ultimi 15 giorni all’ospedale di Sulmona ha davvero dell’incredibile. Pur avendo un repartino penitenziario all’avanguardia e tra i più avveniristici e sicuri d’Italia, infatti, è capitato che nel giro di 15 giorni si sono succeduti ben tre ricoveri, riguardanti altrettanti boss della mala campana e pugliese,  direttamente in corsia presso l’Unità Operativa di Chirurgia, con tanto di piantonamento da parte di un nutrito schieramento di uomini della polizia penitenziaria.  Una situazione che ha spinto Mauro Nardella della Uil a interrogare la Asl per la risoluzione del problema, pena la richiesta di dirottare altrove i ricoveri.  “Al di là della mancanza di sufficiente rinforzo strutturale, attesa la scelta fatta di non poter contare su di uno spazio blindato e riservato ed al quale si è ovviato con il potenziamento della scorta, i detenuti sono stati alloggiati uno per volta in una stanza posta all’interno di una corsia dove erano ospitati, in altre stanze, decine di altre persone e per di più di fronte ad una ove vi erano due pazienti di sesso femminile”- interviene il sindacalista che avverte: “nei prossimi giorni interrogherò l’ASL in merito. La speranza potrebbe essere quella di vedere, attraverso l’ integrazione di sufficiente personale dell’U.O. di chirurgia, definitivamente risolta la questione. Se ciò non sarà possibile non potrò che chiedere alla Direzione del carcere di spostare altrove i futuri ricoveri dei detenuti provenienti dal penitenziario peligno”.

Andrea D’Aurelio

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