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SULMONA – Rientra il primario e dalla prossima settimana arriverà un nuovo medico nel reparto di pediatria dell’ospedale di Sulmona. Ad annunciarlo è Sandra Di Fabio, Capo Dipartimento ostetricia-ginecologia e pediatria della Asl Avezzano-Sulmona-L’Aquila, a margine dell’inaugurazione della mostra organizzata dall’associazione Metamophosis nel punto nascita di Sulmona. Per Matteo Cancelli, l’unico a rispondere al bando indetto dall’azienda sanitaria, ieri è stato il giorno del colloquio. Dalla prossima settimana il nuovo medico dovrebbe prendere servizio per dare manforte a un reparto che torna a respirare dopo la grave carenza di personale che lo ha mandato in affanno nelle scorse settimane. Erano rimasti due medici in servizio, escluso il primario Massimo Cinque, incappato in un incidente domestico dal quale, fortunatamente, si è ripreso. Ora la pianta organica può contare su quattro unità, compreso il Direttore, a fronte di sei posti da occupare. All’appello mancano ancora due medici ma l’emergenza nazionale dei pediatri si ripercuote anche a Sulmona. “Abbiamo trovato un giovane ragazzo di Pescara che si è specializzato in genetica e sta venendo volontario per apprendere la parte pediatrica. Lo metteremo a lavorare la settimana prossima”- spiega Di Fabio non senza nascondere l’imbarazzo. “Non troviamo pediatri. Non ho risposta agli avvisi che l’azienda fa. Non è che l’azienda non vuole assumere perché altre due unità servirebbero per mantenere la turnistica”- aggiunge il Capo Dipartimento annunciando pure che, nel giro di dieci anni in Abruzzo, andranno in pensione tutti i pediatri del territorio. Un settore sempre più a rischio anche se la situazione a livello generale risente probabilmente di una programmazione degli ultimi anni che forse non ha contribuito a invertire la tendenza. Basti pensare che, per differenza di castica, c’è chi preferisce spostarsi da Sulmona a Pescara per aspettare il concorso. Una dura realtà che sicuramente va combattuta con investimenti per aumentare l’attrattività di un nosocomio che è fiore all’occhiello dell’intera regione, quantomeno per la struttura nuova e antisismica.

Andrea D’Aurelio

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