banner
banner

SULMONA – Vive a Roma ma per il parto ha preferito l’ospedale di Sulmona dove, alle ore 23 dello scorso 2 gennaio, ha dato alla luce una bellissima bambina. La seconda storia che infonde fiducia sul punto nascita dell’ospedale peligno è quella di un’impiegata all’Ambasciata africana che ha trascorso le feste a Sulmona, scegliendo la patria di Ovidio come luogo dove far nascere Penelope, che è la prima bimba venuta alla luce nel 2018 dopo Giancarlo Di Cesare che ha inaugurato il nuovo anno. E’ festa quindi anche per il primo fiocco rosa. Una storia che conferma come il reparto di ostetricia e ginecologia viene scelto appositamente per partorire anche da donne che non sono del posto ma si fanno seguire dal personale in servizio. Giancarlo e Penelope segnano un nuovo punto di partenza per il reparto di maternità peligno che ha chiuso il 2017 a quota 259 parti dopo due nascite dell’ultimo minuto. Quest’anno si punta a confermare il trend in crescita ed alzare ancor di più i numeri per cercare di avvicinarsi alla soglia dei 500 parti che il punto nascita ha solo sfiorato nel 2012 quando si registrarono 420 parti. Ma non è con i numeri che bisogna ragionare, piuttosto sul bacino d’utenza e sulla confermata professionalità degli operatori. Il reparto rientra nel piano sanitario regionale dopo il decreto firmato dall’allora Commissario ad acta Luciano D’Alfonso. Ma le rassicurazioni della politica non tranquillizzano del tutto gli addetti ai lavori. Sentirsi dire che il reparto non sarà toccato fin quando sarà in carica l’attuale esecutivo regionale non è confortante. Bisogna quindi procedere sulla strada del rilancio del reparto mentre si resta ancora in attesa dell’attrezzatura per praticare il parto in acqua che nel corso del tempo si è rivelato un annuncio caduto nel vuoto.

Andrea D’Aurelio

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com