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SULMONA –  Un anno di reclusione con pena sospesa e risarcimento da liquidare in separata sede. E’ questo l’esito del processo per direttissima per E.C, 33 enne di Sulmona, comparso questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Sulmona, Marta Sarnelli, riguardo l’aggressione perpetrata lo scorso 26 settembre nei confronti di un barista di Pacentro. Erano le 18,30 di quel sabato quando il giovane si trovava nel bar e,  probabilmente sotto effetto dell’alcol, avrebbe picchiato il titolare con l’intento di costringerlo a somministrargli bevande alcoliche. Una scena che, nella centrale piazza del paese, non è passata inosservata. Il 33 enne è stato quindi fermato dalla pattuglia dei Carabinieri giunta sul posto dopo la richiesta di intervento sul centralino del 112.  Il giovane avrebbe quindi dato in escandescenza e in caserma, nel corso degli accertamenti di rito, avrebbe opposto resistenza ai militari, reato che è stato contestato dalla difesa secondo la quale si potrebbe parlare solo di oltraggio, consumato in un luogo non aperto al pubblico. Il barista, assistito in giudizio dall’avvocato Vincenzo Colaiacovo, si è fatto refertare dal pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. Le ferite riportate dopo l’aggressione sono state giudicate guaribili in 13 giorni. Da qui la condanna ad un anno di reclusione per E.C., dopo il processo con rito abbreviato chiesto ed ottenuto dall’avvocato difensore Stefano Michelangelo, oltre al risarcimento dei danni che sarà quantificato in altra sede. (a.d’.a)

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