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SULMONA – Un anno di reclusione e cinquemila euro di multa. E’ questa la pena comminata a D.A., 34 enne originario di Roma e domiciliato a Pescasseroli, dal giudice monocratico del Tribunale di Sulmona, Francesca Pinacchio, al termine del rito abbreviato celebrato nella giornata di ieri al piano terra del Palazzo di Giustizia. Il giovane era stato fermato lo scorso 6 luglio, nel capoluogo del Pnlam, dai Carabinieri della compagnia di Castel Di Sangro che nel pieno della stagione estiva avevano istituito controlli specifici per il contrasto alla detenzione e spaccio di sostanza stupefacente. Nel corso della perquisizione personale e veicolare, i militari trovarono alcuni grammi di stupefacente del tipo marjuana suddivisa in singoli confezioni. Le successive operazioni di perquisizione estese al domicilio del giovane, individuato e raggiunto poco dopo, permisero di rinvenire altro stupefacente della stessa tipologia per complessivi grammi 100 circa. La marjuana, tutta suddivisa in circa cento pezzi pronti alla vendita al dettaglio, fu sequestrata insieme ad un bilancino di precisione e altro materiale per il confezionamento della sostanza. Curiosa la giustificazione che il giovane fornì nell’udienza di convalida, dopo l’arresto in flagranza di reato, disposto dalla Procura ed eseguito dai Carabinieri. Lo stesso infatti dichiarò che il bilancino rinvenuto nella sua abitazione altro non era che uno strumento per pesare il cibo del suo cane chihuahua. Il 34 enne, difeso dall’avvocato Alessandro Margiotta, ottenne l’alleggerimento della misura cautelare, dai domiciliari all’obbligo di firma. Ma ieri non è riuscito ad evitare la condanna. Un anno di reclusione ed una multa di 5 mila euro per quella sostanza che aveva frazionato in piccolissimi pallini.

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