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SULMONA – Non può più stazionare nella “sua” piazza, in quella location storica che scalda mani e cuori dei sulmonesi. Può starci, ad onor del vero, ma non più di un’ora come prevede la normativa di riferimento, aggiornata nel 2019, nel periodo pre Covid. Così, dopo le manifestazioni di incredulità e solidarietà da parte della popolazione, abituata da circa un quarto di secolo al sapore e tepore delle caldarroste firmate “Tarzan”, i vigili urbani nel pomeriggio di ieri si sono presentati al banco allestito nei pressi dell’acquedotto medievale per constatare l’occupazione del suolo pubblico non autorizzata. E’ stata quindi elevata una sanzione amministrativa di circa 100 euro allo storico ambulante di castagne. Un atto dovuto quello della Polizia Locale che non ha fatto altro che constatare la situazione. Il problema sta a monte: la legge, la burocrazia e la scarsa lungimiranza che rischiano di far svanire anche le tradizioni più “leggere”, che pure sono parte integrante di un tessuto sociale. Per essere in linea con la normativa, Giuseppe D’Angelo, dovrebbe trasformarsi da ambulante fisso ad itinerante. Montare cioè il banco con le castagne e la caldaia per arrostirle su quattro ruote o su un carretto in modo da potersi spostare ogni volta che il tempo lo richiede. Il Comune in verità, tramite alcuni eventi, potrebbe individuare delle aree per la vendita delle caldarroste e rilasciare licenze temporanee. Ma la stagione è già partita e il richiamo dell’autunno aggrega un pò tutti: giovani, famiglie, veterani, turisti. Solo nella giornata di ieri si è toccato con mano l’attaccamento dell’uomo di strada all’usanza comune tramite la “processione” e il via vai di gente. Per questo, tra avvocati e imprenditori assidui frequentatori del banco delle caldarroste, c’è chi sta opzionando una raccolta firme che potrebbe prendere forma già dal prossimo lunedì. Non un’iniziativa contro qualcuno ma un modo, secondo i promotori, per mettere nero su bianco l’affezione della città verso la tradizione. Perchè la legge è legge ma l’economia dei piccoli e grandi commercianti è sempre la legge che dovrebbe tutelarla.

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