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POPOLI – “A metà settembre il punto vendita del Libraio di Notte a Popoli chiuderà. Avevo cominciato l’avventura, ormai più di quattro anni fa, con una mia foto davanti alla libreria e come didascalia una frase di George Harrison: ‘nella vita puoi diventare quello che vuoi’. Chiudo questo cerchio, prima che se ne riapra un altro. All’entrata della libreria Langella di Napoli campeggia una scritta che dice così: ‘Le piccole librerie e i negozi vanno curati quando sono aperti, non commemorati quando chiudono’”.

L’annuncio, triste ma sereno, è di Paolo Fiorucci, meglio conosciuto, almeno finora come il “libraio di notte”, in virtù della sua libreria di Popoli,  che dal 2018 apre le porte solo sul far della sera, eccezione fatta nei mesi invernali, diventando un caso nazionale, e luogo di ritrovo locale. Fiorucci, 38enne originario di Chieti, ed ex portiere d’albergo, vive poco lontano, nel minuscolo San Benedetto in Perillis, dove organizza dal 2020 il festival “Libri nell’entroterra”. Anche lui è poeta, e ha l’anno scorso presentato la sua seconda raccolta di poesie, “Quando piove canto più forte”, edita da Neo. edizioni.

Non è certo l’unica libreria che chiude, ma le porte che saranno serrate a breve faranno particolarmente rumore, visto il coraggio di una iniziativa avviata in un piccolo centro come Popoli, a dispetto del bacino di utenza potenziale che non giustificherebbe il business, ma la sfida ad avvicinare alla lettura, quella sì. “Sono cambiate tantissime cose dal 2018 a oggi, nel mondo, nella libreria e in me. E chi mi conosce bene non si stupirà affatto della notizia, perché la mia bottega in centro storico, come me, non è mai stata ferma, ma ha ospitato un continuo teatro di trasformazione, certe volte impercettibile. Però quando il mutamento delle cose è minimo, non ce ne accorgiamo. Dovremmo essere più attenti, avere più cura, e non dimenticarci di cosa consideriamo valore”.

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