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SULMONA – Non supera la prova dei servizi sociali e il Tribunale di Sorveglianza dell’Aquila gli revoca l’affidamento. Dovrà scontare la sua pena in carcere L.B., 31 enne di Sulmona, tradotto nei giorni scorsi nell’istituto penitenziario di Vasto per la guida a zig zag nel centro storico e la resistenza a pubblico ufficiale. Un atto dovuto quello che ha adottato ieri il Tribunale di sorveglianza, a margine dell’udienza per la discussione o meno della revoca dell’affidamento in prova. Un benefico che il 31 enne ha perso nel momento in cui, lo scorso 19 agosto, è stato arrestato dai Carabinieri di Sulmona dopo il “folle” pomeriggio sulle strade del centro storico. Il giovane era stato fermato per un controllo dopo la guida in zig zag per le strade cittadine. A seguito dell’accertamento dello stato di ebbrezza e il ritiro della patente, il  31 enne aveva opposto resistenza ai militari operanti finendo di nuovo agli arresti domiciliari. Per la violenza o minaccia e la resistenza a pubblico ufficiale la scorsa settimana è stato condannato alla pena di otto mesi di reclusione. Più la misura cautelare dei domiciliari. Da qui la decisione del Tribunale di Sorveglianza di revocare l’affidamento in prova. Ne consegue che il giovane proseguirà l’espiazione della pena in regime inframurario. Deve scontare una serie di reati commessi fino al 2016. Dalla resistenza a pubblico ufficiale alla falsa testimonianza fino ad arrivare allo spaccio di sostanze stupefacenti e alla violazione della misura di sorveglianza. Il suo avvocato, Stefano Michelangelo, si è comunque attivato per chiedere il ricovero in una comunità, così da ottenere una nuova sospensione per l’alternativa espiazione della pena.

Andrea D’Aurelio

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