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SULMONA -  La Regione Abruzzo deve pagare circa 38 mila euro alla comunità terapeutica il “Castello”, di Anversa degli Abruzzi, per il conguaglio dell’adeguamento delle tariffe. Lo ha deciso il Tribunale di Sulmona con il provvedimento del giudice onorario che ha accolto le istanze della struttura. La notizia è trapelata da una deliberazione del Direttore Generale Asl, pubblicata nei giorni scorsi sul sito istituzionale dell’azienda sanitaria, attraverso la quale viene data disposizione di liquidare la somma di 38.190,51 euro alla comunità terapeutica, nelle more della definizione del giudizio in appello. La “vertenza” è cominciata il 5 gennaio del 2017 quando la struttura ha avanzato istanza, presso la Regione Abruzzo, al fine di ottenere l’adeguamento delle rette relative ai pazienti “socialmente pericolosi”. Il 17 luglio 2017 la Regione ha comunicato il riconoscimento della differenziazione delle rette. Ma la lunga trafila ha portato Regione e Asl davanti al Tribunale, il 19 aprile 2019, con la fissazione dell’udienza per le prestazioni sanitarie erogate a favore dei soggetti accolti in struttura in forza dei provvedimento della Magistratura di Sorveglianza. Il 31 marzo 2020 il giudice onorario ha accolto la domanda della comunità anche se la Asl, considerando l’ordinanza del Tribunale viziata, ha presentato ricorso in appello. La Corte ha trattenuto la causa in decisione ma, in attesa dell’esito del procedimento, dalla Asl è arrivata la delibera dello scorso 8 gennaio per dare disposizioni di pagare il conguaglio alla struttura, quella comunità che recentemente è balzata alle cronache per i contagi da Covid-19, ma quotidianamente lavora con operosità e in silenzio.

 

Andrea D’Aurelio

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