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SULMONA – Dopo la sanificazione e i trasferimenti delle scorse settimane, si registra oggi il ricovero di un paziente nella stanza a pressione negativa dell’ospedale di Sulmona. I sanitari del reparto di rianimazione, guidati dal primario Vincenzo Pace, hanno preso in carico questa mattina una persona proveniente da un paese del circondario con sintomi riconducibili al Covid-19. Per il momento si tratta solo di un sospetto visto che è stato effettuato il tampone e si attende il responso. Quello che è certo è che la stanza a pressione negativa, dopo il caso del 53 enne di Castel Di Sangro in via di guarigione, torna ad essere occupata. Il ricovero risponde però alla funzione No Covid dell’ospedale di Sulmona che, come da delibera Asl dello scorso 6 marzo, può curare solo un paziente nella stanza a pressione negativa. La persona in questione, seppur al momento non positiva al virus visto che il contagio deve essere accertato, necessita della terapia intensiva. L’effetto delle cure e della professionalità dei medici della rianimazione si è visto già sul 53 enne di Castel Di Sangro che nelle scorse settimane è stato estubato proprio a Sulmona ed ora, dopo due tamponi negativi, sta completando il percorso di guarigione dal Coronavirus. Nella giornata di oggi, intanto, resta invariato il numeri dei casi Covid complessivi accertati nell’area peligno-sangrina. Questa notte si è registrato solo il trasferimento di una degente positiva dalla clinica San Raffaele all’ospedale dell’Aquila dopo l’accertamento del contagio, sembrerebbe con il tampone di conferma. La donna però, va precisato per dovere di cronaca, non risulta residente nella provincia dell’Aquila, ma solo originaria di un paese del circondario. Salgono infine a undici i tamponi negativi svolti sugli operatori sanitari del 118 e del pronto soccorso dell’ospedale di Sulmona. C’è attesa e fermento per gli altri 29, per i quali si attende l’esito, tra cui un familiare dell’operatrice del 118 contagiata.

Andrea D’Aurelio

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