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“Ho deciso di fare un passo di lato rispetto ad un contesto in cui non mi riconosco più, lasciando tutto lo spazio a chi, da ottobre in poi, ha preteso di agire in maniera diversa rispetto a quello che era il modo di fare democratico, trasparente e partecipativo che aveva portato il partito ad essere il primo in città”. A metterlo nero su bianco è la consigliera comunale, Teresa Nannarone, che lascia il Pd per aderire al gruppo di Liberi e Forti. Non solo un cambio di casacca in Consiglio ma una scelta sofferta poiché Nannarone si è dimessa da tutti gli incarichi ricoperti nel partito. “Ovviamente non rinnego nulla di quanto vissuto, che anzi rivendico con orgoglio ringraziando tutti, particolarmente coloro che mi hanno sostenuta a Sulmona nelle ultime elezioni amministrative come capolista del PD. Purtroppo, o per fortuna, non sono dotata delle “qualità” necessarie per fare finta di nulla quando i progetti politici non si condividono o sono assenti del tutto, e quando, all’interno della stessa comunità, si danno all’improvviso letture diametralmente ed inspiegabilmente opposte della realtà e delle scelte da compiere. Quindi, per evitare di restare imbrigliata in pensieri inutili ed in discussioni falsate che non portano a nulla, ho deciso di fare un passo di lato rispetto ad un contesto in cui non mi riconosco più, lasciando tutto lo spazio a chi, da ottobre in poi, ha preteso di agire in maniera diversa rispetto a quello che era il modo di fare democratico, trasparente e partecipativo che aveva portato il partito ad essere il primo in città. La mia scelta non c’entra con i valori e l’anima progressista del PD in cui ancora mi identifico. Come potrebbe essere diversamente?Non è un mistero la mia storia politica decennale di donna di sinistra, non è un mistero il mio essere stata sempre dalla stessa parte e nello stesso partito, mai altrove e mai, a differenza di altri, in cambio di incarichi pubblici remunerati o aspirazioni professionali malcelate. Ho operato la mia scelta con un gruppo di amiche ed amici con cui ho condiviso negli ultimi tre anni ogni cosa e che sono pervenuti alle mie stesse conclusioni dismettendo da tempo ogni impegno, anche a loro il mio grazie per la coerenza e per il sostegno. Voglio però rassicurare tutti coloro che conosco: cambiare gruppo non cambia la mia natura, non cambia i miei valori e non cambia la passione e l’impegno disinteressato con cui mi sono sempre messa a disposizione degli altri, chiunque fossero, senza distinzioni. Non cambia le mie convinzioni sul bisogno di giustizia e di uguaglianza sociale, di diritti, solidarietà, trasparenza e legalità.
Il mio impegno all’interno della Coalizione che ho costruito, insieme ad altri, in mesi e mesi di lavoro paziente ed in cui mi sono candidata, si rafforzerà.Non è una scelta indolore, tutt’altro; ma è quella che io ritengo giusta per vivere coerentemente con i miei valori e i miei pensieri e, cosa ancor più importante, per poter lavorare serenamente sempre ed unicamente nell’esclusivo interesse della Città e dei cittadini tutti”- spiega Nannarone. In quel partito che ha scardinato un certo sistema di fare politica, che ha parlato di mafia dei Pascoli fornendo le linee guida contro le infiltrazioni, che ha portato avanti la lotta contro la violenza di genere, la Nannarone non si riconosce più. E questo non può che portare ad una riflessione. È come se i nomi cambiano ma la modalità di fare politica non di discosta dai quei sistemi contestati nel recente passato.

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