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SULMONA – Si abbassa la soglia del numero legale e passa l’assestamento di bilancio ma la vigilia di ferragosto risulta piuttosto calda in Consiglio comunale con una maggioranza sempre più dilaniata. La consigliera comunale, Teresa Nannarone, che lo scorso sabato non si era presentata in Consiglio, ha dichiarato la sua astensione sul punto all’ordine del giorno del documento contabile. “Il vino si decanta ma noi, in consiglio comunale, non siamo una cantina. C’è una differenza tra governare e comandare”- esordisce la Nannarone che ha chiesto un confronto diretto e chiaro con il primo cittadino, Gianfranco Di Piero. Un’astensione che non vuole essere una bocciatura all’assestamento e al lavoro dell’assessore di riferimento ma un segnale politico evidente sulla tenuta dell’amministrazione comunale. (https://m.facebook.com/story.php?story_fbid=249904614626114&id=1486584131&sfnsn=scwspwa ). La discussione ha fatto emergere pure uno scontro politico con il Movimento Cinque Stelle sull’appalto delle mense. “Non mi sento di buttare a mare due anni di governo cittadino né le persone che sono salite a bordo”- afferma il sindaco Di Piero- “andremo avanti in base alle regole della democrazia. Se questa amministrazione ha i numeri in Consiglio va avanti altrimenti chiude baracca e burattini e va a casa. Anche se il consenso di due anni fa dovrebbe imporre a tutti una riflessione. Sono stato il crocevia di ricatti, condizionamenti e mi sono dovuto armare di santa pazienza. Io non sono ostaggio di nessuno perché sono un uomo libero “. Uno sfogo a trecento sessanta gradi che darà luogo nei prossimi giorni al confronto richiesto purché ci sia- precisa il sindaco- “un confronto vero e definitivo”. In tal senso il consigliere, Franco Di Rocco, ha chiesto al sindaco di prendere atto dell’insussistenza dei numeri in Consiglio comunale. La manovra di assestamento, tra le altre cose, prevede i fondi per regolarizzare la posizione del canile di Noce Mattei. Il Consiglio ha inoltre fatto proprio un ordine del giorno sul trasferimento di endoscopia e sulla sede della Film Commission, indirizzo quest’ultimo che l’assise aveva recepito già il 21 giugno scorso.

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