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SULMONA – E’ stata invitata a desistere essendo un’azione non concordata con il Consiglio dell’Ordine degli avvocati in una fase delicata e decisiva della battaglia. A differenza di quanto accadde 8 anni fa. Ma lei, dopo la prima notte trascorsa in Tribunale con due bottigliette d’acqua e una brandina, è decisa a trattenersi nella stanza del Consiglio dell’ordine e a portare avanti la battaglia. “Ringrazio i colleghi che si sono fatti vivi con me manifestandomi la solidarietà, la Croce Rossa e le forze dell’ordine”- interviene Bianchi spiegando di non essere intenzionata a mollare, finchè ne avrà le forze, pur di ottenere una convocazione con il Ministro e dare il giusto risvolto alla battaglia. (a.d’.a.)

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