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L’AQUILA – Primo caso Covid in un cantiere dell’Aquila mentre  a Vittorito due ditte si prenotano per sottoporsi al test. Nella fase della ripartenza la strada della prevenzione è quella più sicura. Nel corso dei controlli avviati presso il centro tamponi nell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Collemaggio un operaio è risultato positivo al coronavirus. Si tratta di una persona non residente in città, dipendente di un’azienda non aquilana che non aveva ancora ripreso a operare e che  dopo l’effettuazione del test è tornata presso il proprio domicilio ancor prima che ne fosse noto l’esito. “Su oltre 1800 tamponi – dichiarano il sindaco Biondi e il direttore del Dipartimento dell’Asl, Domenico Pompei – è stato riscontrato, sino ad oggi, un solo episodio di positività al Covid-19. Sono state immediatamente avviate tutte le procedure previste dalla normativa sia dal punto di vista sanitario sia per ricostruire la filiera di contatti tenuti dal lavoratore”. “L’ordinanza del 30 aprile, nonostante le perplessità e le critiche ricevute da alcune associazioni di categoria e sigle sindacali, sta mostrando la sua efficacia e ha consentito non solo di intercettare immediatamente un contagiato ma anche di avviare un sistema di controlli a salvaguardia della sua salute, quella dei colleghi e, persino, dell’azienda stessa. – concludono Biondi e Pompei – Lo screening effettuato ha consentito di impedire l’insorgenza di un possibile focolaio che, molto probabilmente, avrebbe coinvolto anche altri addetti con conseguente blocco dei lavori per un periodo non breve. Ciò ha certamente contribuito, inoltre, a salvaguardare la salute pubblica in una città immune da contagi dal 19 aprile”. Una strada, quella dello screening e della prevenzione, che ha scelto anche Vittorito con un’ordinanza sindacale del primo cittadino Carmine Presutti. In questi giorni due ditte stanno prendendo contatti con il laboratorio di riferimento e hanno dato comunicazione del numero degli operai. Inizia quindi la tamponatura per ripartire in tutta sicurezza. Il provvedimento prevede per le aziende agevolazioni pari al 50% nel pagamento della Tosap, dalla data di inizio lavori per quattro mesi consecutivi. Le imprese impegnate nella ricostruzione post sisma, prima dell’inizio dei lavori dovranno testare le maestranze per la verifica della negatività al coronavirus, mediante tamponi, test sierologico, test rapido o altre metodologie di screening validate e che saranno disponibili in futuro, ripetibili con almeno un test rapido ogni quindici giorni. Fare un tampone costa 100 euro, un test sierologico ha un costo di 50 euro, quello rapido 25 euro a lavoratore.

Andrea D’Aurelio

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