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SULMONA – Non ne hanno voluto sapere e hanno rinunciato a recarsi ai seggi. La tornata elettorale che ci lasciamo alle spalle sarà ricordata anche per il boom di rinunce da parte degli scrutatori sorteggiati dal Comune di Sulmona. Più di 60 no a quella somma dei 100 euro che, evidentemente, non è più appetibile. Eppure nel passato si faceva a gara per stare in prima linea all’interno delle sezioni elettorali. Sabato scorso è accaduto l’esatto contrario. Nemmeno le liste di riserva sono bastate per colmare il vuoto che si è creato in alcuni dei 26 seggi allestiti in città. Solo dopo una serie di chiamate dirette si è risolta la situazione. Ma ogni medaglia ha il suo rovescio. Perché c’è chi non è venuto meno al senso civico e ha dato una lezione di vita a tutti. E’ il caso di una sulmonese di 35 anni che si è recata al seggio elettorale come scrutatrice in stato di gravidanza. Poteva declinare e invece no. Ha voluto vivere quest’esperienza, con lo “scrutatore più giovane in grembo”, che sicuramente non dimenticherà. Nel seggio 23 della scuola media Capograssi, presieduto da Fiorenza Quadraro, c’era anche un sulmonese di 84 anni fra i sorteggiati che non hanno rinunciato. Nonostante la veneranda età anche lui ha esercitato regolarmente le sue funzioni. Si tratta di due bei esempi di civiltà tali da rimbalzare nella nostra sezione della buona notizia.

Andrea D’Aurelio

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