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SULMONA – Sette mesi di reclusione e duecento euro di multa. E’ questa la pena comminata dal giudice monocratico del Tribunale di Sulmona ad un 56 enne residente a Castel Di Sangro per il furto con destrezza commesso il 13 giugno 2020 ai danni di un anziano sulmonese. Stando alla ricostruzione effettuata dai Carabinieri della stazione di Pacentro, che hanno svolto l’attività d’indagine, si è appreso che l’uomo si sarebbe recato nella rimessa agricola di un 90 enne, collocata in una strada interpoderale tra Sulmona e Pacentro, con la scusa di effettuare un massaggio. Alla fine avrebbe sfilato dal portafoglio la somma in contati di 180 euro per lasciare il luogo a bordo di un’autovettura. Un furto perpetrato con destrezza e con l’aggravante di averlo commesso ai danni di un ultranovantenne che ha fatto fatica a ricordare i particolari della vicenda nonchè a testimoniare nel corso del processo. Il 56 enne sarebbe stato tradito dal tatuaggio che aveva sul polpaccio. I militari, in base alla descrizione fornita dall’anziano che aveva incontrato l’uomo il giorno precedente, hanno riconosciuto tanto il tatuaggio quanto la vettura grazie alle telecamere di videosorveglianza installate nella strada dove è collocato un caseificio. Indizi di colpevolezza pressocchè nulli per la difesa dell’imputato che ha insistito per l’assoluzione poichè quelle immagini non provano la commissione del fatto. Una tesi che non è servita per evitare la condanna. Sono usciti assolti invece gli altri due imputati, finiti sotto processo con l’accusa di aver agito assieme all’amico. Ma della loro partecipazione al furto non è emersa prova alcuna nel corso del processo.

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