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SULMONA – Riduzione degli sportelli da quattro a tre, scarsa comunicazione con i reparti e posti per Sulmona con classe di priorità quasi tutti esauriti. E’ stata una mattinata di disagi per gli utenti che si sono messi in fila al Cup ( Centro Unico Prenotazioni) per prenotare tutte quelle prestazioni sanitarie riattivate nella fase post emergenza Covid. C’è chi ha atteso fino a due ore, chi nel frattempo ha preferito fare altro, e chi è stato costretto a fare la spola tra il medico di base e il centro di viale Mazzini. “Bisogna armarsi di pazienti”- commentano gli utenti in attesa del proprio turno con la fila che, per un momento, è arrivata fino al piazzale di fronte il nosocomio cittadino. I tre sportelli lavorano a tamburo battente ma la riduzione, anche se minima, pesa sulla gestione dei flussi e delle prenotazioni tenendo conto delle misure anti-Covid e anti assembramento. Senza contare che, nelle giornata con cattivo tempo, sostare a lungo nel corridoio esterno del Cup diventa sicuramente più difficile. Per il personale dei Cup della Asl, alle dipendenze di un’associazione temporanea di scopo (Ati), era arrivato nei giorni scorsi anche l’allarme dei sindacati sulla riduzione del personale e sui ritardi del fondo di integrazione salariale che investono, maggiormente, i centri operativi nella Marsica.

Andrea D’Aurelio

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