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SULMONA – Solo piccoli gruppi di ragazzi con mascherine e a distanza tra loro. Niente campanella che suona, né studenti che corrono coi vocabolari di italiano in braccio verso l’ingresso della scuola per accaparrarsi l’ultimo banco. Un esame di maturità da consegnare agli annali per oltre 400 studenti peligni che, dopo l’insolita notte prima degli esami, hanno cominciato il maxi colloquio per staccare il biglietto della maturità. Tutto in una prova. L’emozione è palpabile fuori gli edifici scolastici della città dove i maturandi, alla spicciolata e divisi per scaglioni, si ritrovano per presentarsi davanti alla commissione. E’ l’atto finale di un percorso di studio che resta nei ricordi di ogni persona. “Chiudere dietro un grande schermo sarebbe stato davvero un peccato, per questo siamo contento dello sforzo che è stato fatto. E’ andata bene”- commenta uno dei maturandi con tanto di spumante al seguito, pronto a brindare alla tanto attesa maturità. Gli fa eco un’altra maturanda, con il sorriso stampato sul volto, mentre gli altri più timidi festeggiando in silenzio. E’ il giorno della maturità.

Andrea D’Aurelio

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