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Anche per il triennio 2022/2024 la Regione Abruzzo ha pubblicato la tanto attesa graduatoria per i progetti dedicati alle Residenze teatrali. Ciascun progetto sarà finanziato con 150 mila euro ossia, suddiviso per tre anni con un contributo pari a cinquantamila euro, per ciascuna annualità. Parte dei fondi sono messe a disposizione dal Mic che demanda le regioni per i bandi territoriali. Sei i progetti che risultavano ammissibili, dopo la prima selezione, ma solo tre i progetti finanziabili e manco a dirlo, Zeta residenze teatrali, progetto del Teatrozeta dell’Aquila, è stato bocciato. Teatrozeta risulta, infatti, quarta classificata e per 0,6 punti, dunque scartata. Questo è il dato a cui il direttore artistico Manuele Morgese ha deciso di opporsi con fermezza. In una nota spiega: “La natura stessa del Teatrozeta, da ben venti anni, coniuga attività di spettacolo e di formazione! La sala teatrale di proprietà è la struttura privata più grande che c’è in Abruzzo e dunque gran lunga più ricettiva rispetto a quelle dei tre candidati abruzzesi ammessi, che sono il Florian di Pescara, Teatro Sangro di Lanciano e Arti e spettacolo di San Demetrio. Questo è il primo dato che salta all’occhio. Teatrozeta gestisce da anni l’Accademia d’arte drammatica e la scuola di teatro, essendo dunque più che idonea per gestire un progetto di residenza teatrale (tra l’altro già realizzato in varie annualità!). Il punteggio ricevuto dalla commissione è poi inammissibile! Per dirla con Gadda questa volta il dirigente del settore cultura (oggi ex dirigente) De Landerset ha fatto un bel Pasticciaccio lasciando alla nuova responsabile la dott.ssa Di Cino una bella patata bollente. La commissione esaminatrice che ha generato i punteggi e la classifica è composta da dipendenti dell’ufficio cultura della Regione. Nessuno di altri settori o nessun esperto esterno come fa il Ministero. La domanda nasce spontanea: quali sono le competenze, dunque, dei membri della commissione esaminatrice, che non è riuscita ad assegnare quel mezzo punto in più al Teatrozeta per renderlo idoneo? Ripeto 0,6 punti hanno fatto scartare il Teatrozeta! In questa commissione di dipendenti regionali con il loro dirigente, c’era un esperto di teatro? Un esperto in formazione del settore spettacolo? Qualcuno degli incaricati ha mai messo piede al Teatrozeta o nelle altre sedi designate? A quali uffici territoriali appartengono gli esaminatori? Questo è l’epilogo di una nuova pagina pasticciata della cultura regionale. Teatrozeta ha fatto richiesta di accesso agli atti, dai quali non risulta praticamente nulla: dove sono le agibilità, le certificazioni di sale di pubblico spettacolo del Florian di Pescara, di Arti e spettacolo dell’Aquila o del Teatro del Sangro di Lanciano? Solo per far un esempio sui requisiti richiesti. Per avere l’agibilità definitiva di sala di pubblico spettacolo nello stabile di via Rodolfo Volpe, abbiamo fatto i salti mortali! Ed ora? Ora chiedo alla Di Cino di far luce e dare risposte alle nostre richieste fatte a mezzo pec! Ancora: dove sono le strutture ricettive, le sale prove, gli spazzi idonei indicati dal Bando, e gli altri requisiti dei tre vincitori? Nonostante un nuovo sollecito fatto settimane fa all’ufficio della Di Cino, la Regione non ha ancora verificato la documentazione a comprova delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio ed in particolare, oltre all’agibilità della sala in gestione, i costi degli esercizi 2018-2019 nel valore minimo imposto dall’avviso pubblico. Ancora per fare un altro esempio: il Teatro del Sangro ha dichiarato di avere in gestione una sala comunale nel comune di Treglio. Dove sono i documenti che attestano l’assegnazione di questa sala? Il sindaco di Treglio ha risposto alle nostre richieste glissando che si tratta di una questione che non li riguarda! Stavolta – conclude Morgese – andremo fino in fondo. Ci sono dati riscontrabili che la Regione non può e non deve tralasciare. Faccio appello al presidente in persona Marco Marsilio affinché l’istanza del Teatrozeta non cada nel silenzio. Invito i nostri soci, amici e spettatori a seguire la vicenda sui nostri canali mediatici”.

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