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SULMONA – Ancora cellulari in cella e gesti dimostrativi. Fine dell’anno ad alta tensione nel carcere di massima sicurezza di Sulmona dove, nella vigilia di Capodanno, un collaboratore di giustizia ha dato in escandescenza con un idrante. Il detenuto, che nei mesi scorsi aveva minacciato gli agenti penitenziari con un estintore, avrebbe creato scompiglio nell’ambiente carcerario, soprattutto per le possibili conseguenze del gesto. A riportare la calma sono stati i poliziotti operanti che hanno evitato l’allagamento dell’istituto e non solo. Nell’ultimo periodo la UIL aveva chiesto il trasferimento dei collaboratori di giustizia dal penitenziario. Il clima dietro le sbarre non è proprio sereno soprattutto in vista dell’apertura del nuovo padiglione e della conclamata carenza di personale. Peraltro, nei giorni scorsi, sono stati rinvenuti e sequestrati altri due telefoni cellulari in cella. Un fenomeno che nell’ultimo periodo ha subito una certa recrudescenza dal momento che, lo scorso 25 ottobre, un detenuto aggredì cinque agenti dopo essere stato colto sul fatto con tre cellulari. Si tratta di un vero e proprio campanello d’allarme soprattutto per la criminalità organizzata che potrebbe continuare ad operare da remoto.

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