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SULMONA – Un’altra fumata nera per la riapertura della statale Tiburtina Popoli-Sulmona. Nessuna indicazione certa è arrivata nel tavolo che si è svolto nel pomeriggio in Prefettura anche se l’Anas, dopo il provvedimento del Tar Abruzzo che ha sospeso l’ordinanza assegnando un margine temporale per il ripristino della circolazione veicolare, avrebbe lasciato intendere di voler accelerare nell’esecuzione dei lavori, portandoli a compimento nel giro di 10-15 giorni. Questo consentirebbe di ridurre i disagi e di ottemperare in qualche modo all’ordinanza del Tar che, per il momento, è stata ignorata. Nulla di scritto e di certo. Secondo le indiscrezioni l’Anas starebbe pensando anche a rimborsare le attività che hanno subito maggiori danni dalla deviazione del traffico e dalla chiusura della strada. I prossimi giorni saranno insomma decisivi per monitorare l’evoluzione della situazione. “I lavori in 10 giorni permetterebbero di togliere divieti e segnali in largo anticipo rispetto all’inaccettabile arco temporale di un mese. Ho chiesto comunque contezza di questo”- afferma Dino Santoro, assessore comunale di Popoli. Lo stesso ha chiesto ad Anas e Prefetto di evitare lo svolgimento simultaneo dei lavori sulla Tiburtina e sul casello. Per la realizzazione della rotatoria nei pressi dell’autostrada è praticamente fatta e l’incontro in Prefettura avrebbe sortito l’effetto sperato. (a.d’.a.)

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