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SULMONA – Annullate le richieste di pagamento infondate. Comincia a sortire gli effetti sperati la sinergia tra Tribunale per i Diritti del Malato e azienda sanitaria riguardo i ticket non pagati relativi a prestazioni di pronto soccorso con codice verde. La Asl ha proceduto ad esaminare le istanze pervenute dagli utenti e ha annullato gli avvisi di pagamento inoltrati tramite Agenzia delle Entrate poiché il ticket richiesto era stato pagato o, nella maggior parte dei casi, era relativo a pazienti in possesso di esenzione. Nell’elenco, in verità, erano finite persone decedute o genitori non più esercenti la patria potestà per le prestazioni di pronto soccorso riferite ai minori. Va ricordato che l’azienda sanitaria ha messo a disposizione un modulo per le richieste di annullamento, laddove ne ricorrano i presupposti, da inviare all’indirizzo mail recuperocrediti@asl1.abruzzo. Si può chiedere l’annullamento del ticket di pronto soccorso per chi ne è esente o per altra motivazione da specificare. Si può allegare la ricevuta di pagamento nel caso in cui la prestazione risultasse pagata nonostante il sollecito dell’Agenzia delle Entrate. Il recupero crediti ha generato parecchia fibrillazione vista la processione di utenti, nelle ultime settimane, verso la sede del Tribunale per i diritti del Malato. Catia Puglielli, coordinatrice del Tdm, spinge per l’attivazione di ufficio di prossimità della Asl, preposto alla relazione con il pubblico nonché per il fascicolo elettronico, il grande assente sul territorio che consentirebbe agli utenti di tenere sotto controllo lo storico delle prestazioni. Infine per eventuali chiarimenti o informazioni è stato messo a disposizione il numero verde 800827827.

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