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SULMONA – Troppo freddo in classe e i genitori protestano. Accade nella scuola di via Dalmazia che ospita la media Capograssi e la primaria Masciangioli per un totale di oltre 500 studenti. I disagi si sono verificati nelle ultime ore con tutte le conseguenze del caso in tempi di pandemia, ma anche in passato stava per scoppiare il malcontento delle famiglie. “Inizialmente i termosifoni venivano accesi un paio di ore la mattina per poi essere spenti ad ora di pranzo e riaccesi il pomeriggio”- denunciano i genitori- “naturalmente una simile gestione degli orari di accensione, unitamente all’obbligo indiscusso di arieggiare le aule causa Covid, creava non pochi problemi ai bambini/ragazzi, che spesso in classe indossavano addirittura i giubbini. Abbiamo chiesto ai nostri rappresentanti d’Istituto di farsi portavoci del problema e la macchina si è prontamente attivata. Tramite loro e la Dirigenza scolastica, infatti, è stata inviata una mail ufficiale al Comune, che ha risposto assicurando che l’impianto di riscaldamento sarebbe rimasto acceso per l’intera giornata scolastica. Ma qualcosa non deve aver funzionato perché, nonostante le rassicurazioni a riguardo da parte del Comune e i vari messaggi inviati a noi genitori dalla Presidenza d’Istituto, i termosifoni nelle giornate odierne (ieri,ndr) o erano spenti o accesi parzialmente e, viste le attuali temperature, anche con le finestre chiuse, a scuola si gelava. Anche il personale Ata e gli stessi docenti lamentano questa situazione”. Le famiglie quindi rincarano la dose: “siamo rimasti troppo tempo in silenzio. Ora basta! È del benessere dei nostri figli che stiamo parlando e simili problemi non dovrebbero neanche essere tema giornalistico”. Ma tant’è. Vista la difficoltà a isolare i sintomi in tempo di pandemia, disagi di questo tipo vanno immediatamente risolti, con tempismo e senza indugio.

Andrea D’Aurelio

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