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SULMONA – Tutti in fila all’ospedale di Sulmona per donare il sangue e per far fronte all’emergenza terremoto di Amatrice-Accumoli. Una violenta scossa che ha devastato il Centro Italia con almeno 38 morti. Sciame sismico ancora aperto. Ultimo terremoto avvertito intorno all’ora di pranzo di magnitudo 4.9. Il Centro Trasfusionale dell’Annunziata è rimasto aperto fino alle 13,45 e ha accolto una ventina di donatori che hanno risposto all’appello lanciato dall’Avis Abruzzo. “Si invitano tutti donatori di sangue associati a mettersi a disposizione dei Centri Trasfusionali di riferimento per poter garantire la richiesta di sangue da parte della Regione Marche e Lazio”, hanno scritto dall’associazione su facebook. Appello ripreso tempestivamente dall’Avis di Pratola Peligna. Una straordinaria risposta in termini di solidarietà tant’è che il Centro Trasfusionale ha dovuto dirottare non poche richieste di donazioni. Per il momento l’emergenza sangue è rientrata. Coloro che desiderano donare il sangue possono lasciare il proprio nominativo presso il Centro Trasfusionale dell’ospedale di Sulmona o presso le rispettive sedi Avis. Anche i non donatori possono farlo. Basta avere dai 18 ai 65 anni e non pesare meno di 50 kg. In queste ore intanto l’Abruzzo si conferma una terra forte e gentile. E’ partita una vera e propria gara di solidarietà. Le Pro Loco della Provincia dell’Aquila sono già al lavoro per dare un concreto aiuto alle zone maggiormente colpite dal sisma. Lo annuncia a Onda Tg il Presidente provinciale Unpli Raffaele Di Santi. “Ho coordinato con il Presidente D’Alfonso un primo invio di viveri ed è già arrivato un pulmino ad Amatrice direttamente da Montereale che ha trovato una scena apocalittica. Coperte e viveri sono i nostri primi passi per gli abitanti a noi confinanti e così gravemente colpiti”, rimarca Di Santi. Ad attivare una raccolta di beni di prima necessità è stata anche la Croce Rossa di Sulmona. A Sulmona è possibile consegnare le proprie donazioni anche presso la sede di CasaPound Italia sita in Corso Ovidio n. 208. Si cerca acqua, cibo in scatola, coperte, prodotti per l’igiene, vestiti e biancheria nuovi. A mobilitarsi è anche l’associazione Castrum Peligni di Pratola. Una delegazione si recherà nelle zone terremotate per consegnare viveri alla popolazione. Sono necessari: pasta, sapone, acqua in bottiglia. Zone di raccolta a Pratola: Coal in località Madonna della Neve, negozio Country House in via Luigi Meta 76. Molte iniziative sono partite anche dai privati che sono partiti alla volta di Amatrice mettendosi a disposizione dei soccorsi.

Andrea D’Aurelio

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