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Per tutti gli amanti della corsa è in arrivo un evento straordinario che ha di nuovo protagonista il Gran Sasso: si tratta della “One Hundred Trail World Series”, sfida di mountain trail running che vedrà partecipare i più temerari atleti da ogni parte del mondo, in programma dal 21 al 23 ottobre. L’evento è stato presentato dal sindaco dell’Aquila Biondi nel corso di una conferenza stampa assieme a Camillo Franchi Scarselli, fondatore e presidente di Atleticom e di One Hundred Italia, l’assessore comunale allo Sport Vito Colonna, il presidente del Comitato esecutivo di L’Aquila Città europea dello Sport 2022, Francesco Bizzarri, il direttore di gara Igor Antonelli, il direttore generale dell’Arta Maurizio Dionisio e Maurizio Moro dell’associazione Luca Moro. Presenza d’eccezione Morgan Pilley, atleta australiano di élite, campione mondiale di ultra trail running che parteciperà alla gara. Un percorso di 160 km, un montepremi importante e un crowdfunding per diventare protagonisti. Ogni distanza condurrà attraverso i paesaggi unici tra altopiani, boschi, villaggi e borghi come Calascio e la sua magica Rocca, Santo Stefano di Sessanio, il passaggio sulle sponde del lago di Campotosto.
Percorsi che variano tra sterrato, stretti passaggi e verdi manti d’erba che ricoprono il Parco Nazionale del Gran Sasso e i Monti Della Laga; l’arrivo della One Hundred World Series promette un’inaspettata sorpresa al traguardo, situato in un luogo davvero straordinario.

Quattro le distanze: da 100 miglia (160 chilometri e 5.165 metri di dislivello positivo) e 100 km (2.475 metri di dislivello), poi 30 e 15 chilometri, quest’ultima anche non competitiva. Queste ultime due prove, con partenza domenica da San Bernardino nel capoluogo, sono organizzate in collaborazione con Atletica Abruzzo L’Aquila. L’evento è anche partner dell’associazione Luca Moro, a cui è intitolata la 15Km non competitiva. Orgoglio degli organizzatori poter ospitare i ragazzi vincitori delle borse di studio 2022 dell’associazione.
Sarà una gara faticosa, al limite delle capacità fisiche e mentali. È stato Camillo Franchi Scarselli, fondatore e presidente di Atleticom, organizzatore di tante gare, a portare l’appuntamento coinvolgendo le autorità pubbliche locali. Dalla partenza di Montecristo, il percorso della 160 km salirà fino in cresta alla Sella di Monte Aquila (2.335 metri) con la suggestiva luce dell’alba e lo sguardo che spazia dal Tirreno all’Adriatico. Da lì si scenderà nella piana di Campo Imperatore, il “piccolo Tibet, tra mandrie di cavalli in libertà, prati aridi e canyon, per correre tra i torrioni bianchi di Rocca Calascio. Da qui gli atleti proseguiranno addentrandosi tra le strette vie del centro storico medievale di Santo Stefano di Sessanio, da cui, dopo aver doppiato Assergi, risale la Valle del Vasto e il borgo abbandonato di San Pietro della Ienca per affrontare un altro tra gli scenari più suggestivi di tutto l’Abruzzo: il Passo delle Capannelle, al confine tra il Gran Sasso e i Monti della Laga,  fino a costeggiare il Lago di Campotosto per poi ripercorrere parte della Valle del Vasto e risalire al Monastero di San Giacomo. Infine, dopo aver raggiunto i tracciati da 30 e 15 km all’altezza di Collebrincioni, la gara si chiuderà con l’arrivo in piazza San Bernardino nel centro storico de L’Aquila. Stesso percorso per la 100 km, che taglierà il giro del Lago di Campotosto rientrando direttamente verso l’arrivo.

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