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Nessuna soluzione concreta è uscita dal tavolo che si è tenuto nella giornata di ieri presso la Prefettura di L’Aquila tra le OO.SS., la ASL1 Avezzano Sulmona L’Aquila e la Società Diemme scarl che ha gestito il servizio di pulizia dell’ospedale Regionale e dei Distretti Sanitari del territorio fino ad aprile 2021.
Sono emersi comunque diversi elementi che, se da una parte hanno chiarito la vera entità del problema, dall’altro evidenziano delle gravi negligenze e un atteggiamento da parte del Committente che le scriventi OO.SS. non possono che stigmatizzare. Dai dati forniti dalla Diemme scarl, il credito che le lavoratrici e i lavoratori impegnati nell’appalto vantano sui TFR e su tutte le spettanze di fine rapporto, ammonta a circa 950.000 €. Gli addetti impegnati nell’appalto, a partire dal marzo 2020, hanno garantito tutti gli interventi straordinari e le sanificazioni degli ambienti ospedalieri, necessari a fronteggiare l’emergenza pandemica, senza mai tirarsi indietro, mettendo a rischio la propria salute, con grandissimo spirito di abnegazione nei confronti della Committenza, dell’appaltatore e del servizio in favore di tutti i pazienti e utenti.
Durante l’incontro di ieri è emerso che la Asl1 ha richiesto questi servizi straordinari extra canone, dovuti al Covid, per un importo preventivato e fatturato di circa 1.800.000 €.
La ASL1 ha dichiarato che tali servizi sono stati effettivamente resi, nella maniera richiesta, senza che sia stata mai contestata alcuna anomalia rispetto allo svolgimento di tale servizio.
E’ emerso inoltre che sarebbero state bloccate dalla ASL1 e contestate, ulteriori fatture per un importo complessivo di 1.200.000 €, riferite al servizio ordinario, per il medesimo arco temporale.
A fronte di un ammontare complessivo di circa 3.000.000 € di credito vantato dalla Diemme scarl, la ASL1 ha dato la propria disponibilità di mettere a disposizione solamente circa il 10% della somma totale, al fine della liquidazione dei crediti dei lavoratori, cifra oggettivamente insufficiente a soddisfare il credito di tutti i lavoratori.
Nella prima riunione tenutasi lo scorso 21 luglio, le parti, su proposta del Prefetto, si erano impegnate reciprocamente, a incontrarsi nuovamente in una data successiva al 20 agosto, al fine di dare la possibilità alla ASL1 di verificare la documentazione e cercare una soluzione che potesse permettere di formulare delle proposte nei confronti della Diemme scarl, che a sua volta avrebbe avuto la possibilità di liquidare le spettanze di fine rapporto di tutti i lavoratori interessati.

Ma dall’incontro di ieri è emerso che la ASL1 non ha avviato alcun tipo di azione al fine di trovare un accordo con l’azienda Diemmescarl per portare una proposta condivisa al fine della chiusura della vertenza.
Bisogna sottolineare che, a giudizio delle scriventi OO.SS. secondo quanto previsto dalla normativa vigente in termini di responsabilità solidale (codice civile e codice degli appalti pubblici), il Committente, nonostante sia obbligato in solido con l’appaltatore per i crediti vantati dall’appaltatore, non avrebbe posto in essere le azioni di vigilanza previste a tutela delle maestranze. E questo ha portato un’ulteriore sofferenza economica nei confronti dei lavoratori che a questo punto della vertenza sarebbe dovuta essere già definita.
La Diemme scarl ha dichiarato che, non appena la ASL1 metterà a disposizione le cifre necessarie per il pagamento delle spettanze ai lavoratori, provvederà nell’immediato all’estinzione di quanto dovuto nei confronti di tutti i lavoratori.
Infine, ma non meno importante, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltrasporti, fanno presente che le dinamiche tra Asl1 e Appaltatore, non possono inficiare i sopra menzionati obblighi delle parti a salvaguardia dei diritti e delle tutele dei lavoratori.
Auspichiamo che, nello spirito di una doverosa collaborazione, seguendo i principi della buona fede, nell’interesse dei lavoratori e del servizio, ognuna delle parti coinvolte possa fare un passo avanti per la risoluzione della vertenza.
Nella giornata di lunedì è prevista la convocazione dell’assemblea dei lavoratori per illustrare i contenuti dell’incontro e non si esclude, in tale sede, di intraprendere eventuali ulteriori azioni di lotta sindacale.

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