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E’ da poco scattato l’Equinozio d’autunno, alle 15.31: il suo significato letterale deriva dal latino e significa aequĭnoctĭum, derivato a sua volta dalla locuzione aequa nox, cioè «notte uguale (per durata al dì).

Torna ufficialmente la stagione autunnale. Per molti, presi già da lavoro, scuola e impegni vari, l’estate è finita da un pezzo, per altri il clima è ancora abbastanza estivo. Finestre ancora spalancate, abbigliamento leggero, bagni al mare, passeggiate al sole, umidità….da venderne.

Generalmente l’equinozio di autunno si verifica tra il 21 e il 24 settembre, sempre a ore diverse. La variazione del momento in cui avviene è causato dalla diversa durata dell’anno solare e di quello del calendario: il pianeta ci mette 365.25 giorni effettuare un’orbita attorno al Sole. Per tale ragione l’autunno può anche “ritardare”.

La data, che per chi vive nell’emisfero meridionale segna l’inizio della primavera, non è sempre uguale, ma oscilla tra il 21 e il 24 settembre, a causa dell’introduzione di un giorno ogni 4 anni nell’anno bisestile, che può farla slittare anche di molte ore da un anno all’altro. Generalmente comunque l’equinozio d’autunno si verifica il 22 e il 23 settembre e molto raramente il 21 e il 24.

Sia solstizi che equinozi hanno un importante significato simbolico in molte culture del passato, ancora oggi molti appassionati si incontrano agli equinozi attorno alle rovine di Stonehenge, e continuano ad avere un ruolo fondamentale nel calendario. Le piccole discrepanze tra la durata dell’anno scandita dai calendari e l’effettiva durata dell’anno astronomico hanno fatto si’ che il giorno degli equinozi non sia sempre stata la stessa. Prima dell’introduzione del calendario gregoriano, nel 1582, si era verificato un graduale slittamento e l’equinozio d’autunno cadeva circa 10 giorni dopo la data formale. Per recuperare la discrepanza accumulatasi nel tempo vennero eliminati i giorni in eccesso si stabilì di eliminare 10 giorni dal calendario, ossia che il giorno successivo al 4 ottobre 1582 fosse il 15 ottobre.

Ancora oggi, sono tante le celebrazioni legate all’Equinozio d’autunno.

Nel Regno Unito il giorno dell’Equinozio viene utilizzato per calcolare la ricorrenza di un particolare festival, quello del raccolto, celebrato la domenica della luna piena più vicina all’Equinozio di settembre

In Giappone, invece, il 23 settembre si festeggia Shuubun No Hi o Higan No Chu-Nichi, festa nazionale che segna il passaggio alla nuova stagione e fa parte dei 24 Setsubun, i giorni di transizione più importanti dell’anno, che demarcano il passaggio da un periodo all’altro. In questo giorno si visitano i defunti, offrendo loro cibo e fiori, oltre ad accendere l’incenso. I cibi vengono offerti sottoforma di rotonda, una forma gradita agli spiriti degli antenati.

Riti e cultura popolare a parte, l’autunno ancora non si annuncia.

Ma attenzione, i metereologi annunciano che tra il 25 e il 27 settembre prossimi, in Italia arriverà realmente l’autunno con le temperature che scenderanno di almeno dieci gradi. Del resto questa terra ha bisogno di dissetarsi un po’ no??

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