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Il sindaco di Firenze, nei giorni scorsi, intervenendo a Sky Tg 24 sulla ‘gestione dei migranti’ ha dichiarato: “L’assenza di un piano chiaro e coerente non fa altro che aumentare il numero di immigrati irregolari. È questo che spaventa noi sindaci. Poniamo un tema concreto: credo sarebbe fondamentale che il presidente Meloni incontrasse noi sindaci, noi ogni giorno siamo a contatto con la realtà. Possiamo dare informazioni molto concrete e chiare: noi siamo per trovare una soluzione e non per uno scontro ideologico che non serve a nessuno o serve forse a chi pensa di lucrare voti”. Frasi che hanno irritato ovviamente il sindaco dell’Aquila, chiaramente meloniano, che risponde così: “Quando il sindaco di Firenze parla di ‘noi sindaci’, chiedendo un incontro con il presidente del Consiglio Meloni sul tema migranti, vorrei spiegasse quali sindaci rappresenta e per conto di chi rilascia certe dichiarazioni. Sicuramente non lo fa a nome mio e di moltissimi altri primi cittadini che su un tema così delicato non hanno un atteggiamento fazioso e ideologico. Lui, come molti esponenti del centrosinistra o che siedono tra i banchi dell’opposizione in Parlamento, tende a confondere problematiche importanti ma distinte tra loro. Da un lato pone il problema dei lavoratori stranieri regolari e delle esigenze di aziende e imprese alla ricerca di forza lavoro e dall’altra la necessità di individuare una strategia in grado di contrastare l’immigrazione incontrollata. Complessità su cui il Governo Meloni ha fornito una risposta con il decreto migranti dimostrando un approccio pragmatico e senza precedenti sul dossier migratorio”.

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