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Si è riunito in data odierna il consiglio regionale, questi i provvedimenti:

su proposta dell’assessore alla salute, Nicoletta Verì, la Giunta ha approvato il provvedimento relativo all’accreditamento in regime ambulatoriale, in favore del Consorzio Biofleman, dell’Aquila. Nel provvedimento vengono specificate le parti del Manuale di Accreditamento, in conformità a quanto proposto dall’Agenzia Sanitaria Regionale: Diritti del paziente; direzione delle strutture e sistemi di supporto; assistenza specialistica ambulatoriale e stabilimenti termali: medicina di laboratorio ambulatoriale.

Su proposta degli assessori Campitelli e Imprudente, è stata presa in esame la proposta relativa alla proroga dell’Accordo firmato tra la Regione Abruzzo e il Ministero dell’Ambiente, della Tutela del Territorio e del Mare, in relazione all’attuazione delle Strategie Regionali per lo Sviluppo sostenibile. La necessità di rinviare la scadenza del progetto si è resa necessaria alla luce dell’emergenza Covid 19 che ha coinvolto l’intero territorio nazionale e che ha comportato una inevitabile rivisitazione dei programmi e del loro adeguamento alle attuali esigenze sanitarie. Il Ministero dell’Ambiente ha accolto la richiesta di proroga.

L’esecutivo ha licenziato il provvedimento relativo al disciplinare dei criteri e modalità per la concessione e l’erogazione di contributi per le iniziative finalizzate al sostegno alimentare delle persone in stato di povertà o senza fissa dimora”.

La proposta prevede, per l’anno 2020, risorse al fine di sostenere l’inclusione sociale di persone in stato di povertà o senza fissa dimora. Il nuovo Disciplinare fornisce indicazioni di maggior dettaglio circa i soggetti ammessi a presentare istanze. Inoltre, approfondisce e incrementa le indicazioni per le modalità di erogazione dei contributi, indicando con precisione la tipologia delle spese rendicontabili.

Su proposta dell’assessore Fioretti la giunta ha deliberato la ricognizione delle risorse disponibili per il reimpiego dei fondi del microcredito che da Abruzzo Sviluppo rientrano nelle disponibilità della Regione per un ammontare di 7milioni e 670 mila euro. La Giunta con successivi atti determinerà le modalità di indirizzo.

La Giunta ha inoltre disposto un trasferimento straordinario pari a 870mila uro al Consorzio di Bonifica interno Bacino Aterno Sagittario per la messa in sicurezza di impianti e luoghi di lavoro.

Il governatore, Marco Marsilio, insieme all’assessore al ramo, Guido Liris e ai firmatari, i capigruppo di maggioranza Guerino Testa (FdI), Pietro Quaresimale (Lega) e Daniele D’Amario (Forza Italia) hanno presentato una legge per combattere lo spopolamento delle aree interne, incentivando le nascite, la residenza e l’insediamento di attività commerciali. Le legge, che dovrà affrontare l’iter in commissione prima di approdare in Consiglio, prevede che dal 1 gennaio 2021 venga corrisposto un assegno di natalità, per 12 mensilità e un massimo di 2.500 euro, in favore dei nuclei familiari al momento della nascita di un figlio e fino al compimento del terzo anno. Per accedere all’assegno di natalità bisognerà essere residenti in un comune montano dell’Abruzzo o, in subordine, trasferirvisi e avere un reddito Isee familiare non superiore a 25 mila euro annui. Lo stesso incentivo sarà riconosciuto, sempre per 2.500 euro annui, anche per chi, senza fare figli, trasferirà la propria residenza nei piccoli comuni montani e la manterrà almeno per tre anni. Gli importi raddoppieranno se i nuclei familiari avvieranno anche attività imprenditoriali. A copertura finanziaria della legge, la Regione ha previsto 1,5 milioni di euro.

Una legge per tentare di arginare il fenomeno dello spopolamento dei borghi montani. L’abbandono e il calo demografico che rischia di condannare a morte i piccoli comuni di montagna è un fatto nazionale ma in Abruzzo ha assunto dimensioni particolarmente preoccupanti, perché inserito all’interno di un quadro generale di denatalità peggiore rispetto a quello di altre regioni. Secondo i dati Istat richiamati anche da Marsilio, negli ultimi cinque anni, in Abruzzo, si è registrato un drastico calo della popolazione residente, passata da 1.331.574 abitanti (dato registrato il 1/1/2015) a 1.305.770 (1/1/2020). Nei comuni montani al di sopra dei 600 metri di altitudine con popolazione inferiore ai 3.000 abitanti (116 comuni abruzzesi su 305) il calo demografico è ancora più accentuato (-6,59% pari a -6.488 abitanti) 

Presentata la modifica alla legge urbanistica, contenute nel progetto di legge 135 “modifiche ed integrazioni alle leggi regionali n. 18/1993 e n. 11/1999 e misure urgenti e temporanee di semplificazione in maniera urbanistica”. Punto contestato dall’opposizione il cambio di destinazione d’uso degli immobili esistenti per un tempo massimo di due anni, per utilizzarli anche per aprire un’attività commerciale. Inoltre si consente l’occupazione del suolo pubblico o privato in favore dei gestori di esercizi anche in deroga ai vigenti regolamenti edilizi e strumenti urbanistici comunali. Nel rispetto ovviamente dei requisiti igienico-sanitari e di sicurezza. Si comprime da 120 a 30 giorni il lasso di tempo per provincia e comuni per esprimersi sui vari piani di lottizzazione. I consiglieri Silvio Paolucci, Antonio Blasioli, Dino Pepe, Pierpaolo Pietrucci, Americo Di Benedetto, Sandro Mariani e Marianna Scoccia affermano che ”il progetto di legge tenta di introdurre alcuni importanti cambiamenti procedurali per ottenere una maggiore libertà di intervento in deroga alle norme e previsioni di piano, riducendo enormemente i controlli da parte dei soggetti preposti (enti pubblici e privati cittadini) e i tempi per farli”. E ancora  “oltre la cementificazione e alla deregulation che il testo introduce, poche certezze ci sono a favore del territorio. Per questo voteremo contro questo pdl presentando emendamenti volti a correggere più punti della proposta e a evitare una eccessiva deregolamentazione, mentre chiederemo con forza che un testo unico, condiviso previamente con associazioni, ordini, Inu, Upi, associazione di tecnici comunali e soprintendenza, arrivi in aula il prima possibile. Proveremo a evitare che nuovamente una legge della Regione Abruzzo venga osservata o impugnata dal Consiglio dei Ministri, rischio che, anche in questo caso, esiste e invitiamo a non sottovalutare e che si aggiunge a molti altri rischi sottesi alle tante concessioni contenute nella proposta di legge”.

Altro piatto forte della seduta le “Progressioni verticali personale di ruolo della Giunta regionale ai sensi della Legge Madia”.

Queste invece le interpellanze in programma: “Ambulanza donata alla ASL 1 Avezzano – Sulmona – L’Aquila dal gruppo consiliare Movimento 5 Stelle”; “Adempimenti di Regione e Arta per consentire caratterizzazione e conseguente bonifica della discarica di Bussi”, “Audit di Cardiochirurgia del Presidio Ospedaliero SS. Annunziata di Chieti”; “Covid Hospital – ex Palazzina IVAP”; “Affidamento esterno dei sistemi informativi per la presa in carico e per la gestione dell’emergenza Coronavirus”; “Provvedimenti del Governo regionale in merito all’aumento del numero di contagi da Coronavirus in Valle Peligna”.

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