banner
banner

SULMONA – “Non accettiamo lezioni da chi ha fatto un apparentamento innaturale con il Pd di Bruno Di Masci pur di entrare in consiglio comunale al secondo turno, altrimenti Forza Italia sarebbe rimasta fuori; da chi ha partecipato alle ultime primarie del Pd della scorsa primavera addirittura firmando e accettando l’appello delle elettrici e degli elettori del Pd, da chi ha votato alle ultime elezioni provinciali, per la verità unitamente anche ad altri amministratori locali di Forza Italia, il consigliere comunale del Pd Fabio Ranalli contribuendo in maniera determinante alla sua elezione a discapito di amministratori di Forza Italia presenti nella lista di centro destra”. E’ dura la replica del consigliere comunale di maggioranza Mauro Tirabassi dopo l’appello all’unità e alla chiarezza lanciato ieri dalla consigliera di Forza Italia Elisabetta Bianchi. Tirabassi sostiene che la Bianchi “continua ad attaccare, usando termini offensivi e pesanti tra l’altro in piena campagna elettorale e denotando indubbiamente un chiaro infantilismo politico, un accordo civico finalizzato ad amministrare la città di Sulmona quando proprio Forza Italia, nel Comune di Avezzano, ha fatto la stessa identica cosa presentandosi alle ultime elezioni comunali con una lista denominata Forza Avezzano facente parte anch’essa di vasta e articolata coalizione civica, praticamente identica nella composizione alla coalizione sulmonese, che ha portato nel maggio scorso alla elezione a sindaco di Gabriele De Angelis. Forse alla consigliera Bianchi, non essendo direttamente candidata in prima persona”- prosegue Tirabassi- “poco importa delle conseguenze che simili uscite fuori luogo possono comportare nel bel mezzo di una competizione elettorale. Come pure i dirigenti di Forza Italia che intendono dissociarsi da simili uscite lo facciano ufficialmente e non con messaggi whatsapp. Sicuramente sarebbe stato più utile da parte della consigliera contestare al suo partito il fatto di aver paracadutato come al solito in Abruzzo i soliti “noti nomi romani” che una volta eletti spariranno dalla circolazione per i prossimi 5 anni. Fratelli d’Italia in Abruzzo ha candidato solo amministratori locali espressione del territorio dicendo no a paracadutati e notabili vari”. E questa sera si va a cena già con lo stomaco pieno di polemiche.

Andrea D’Aurelio

WP Twitter Auto Publish Powered By : XYZScripts.com