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La Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Aree interne Guido Liris, ha approvato, il rifinanziamento della legge contro lo spopolamento dei comuni montani per un importo complessivo di mezzo milione di euro per il 2023 e per 1,5 milioni di euro per il 2024.

Approvata a dicembre dello scorso anno, la legge prevede un assegno di natalità quale misura specifica di sostegno per favorire l’incremento delle nascite e valorizzare la genitorialità nei piccoli comuni di montagna, che viene corrisposto in favore dei nuclei familiari per ogni figlio nato a decorrere dal 1° gennaio 2022 fino al compimento dei tre anni di età del bambino, o per ogni minore adottato o in affido a decorrere dal 1° gennaio 2022 fino al compimento dei tre anni di età del bambino o alla cessazione dell’affido qualora avvenga prima del compimento dei tre anni.

Vengono assegnati 2.500 euro l’anno ai nuclei familiari in cui il figlio nato, adottato o in affido sia riconosciuto disabile grave oppure in cui sia presente un solo genitore; 2.400 euro annui ai nuclei familiari per ogni primo figlio nato, adottato o in affido; 2.300 euro annui in favore dei nuclei familiari per ogni figlio nato, adottato o in affido successivo al primo.

L’assegno spetta, per ciascun figlio nato a decorrere dal 1° gennaio 2022 fino al compimento dei tre anni di età del bambino, o per ogni minore adottato o in affido a decorrere dal 1° gennaio 2022 fino al compimento dei tre anni di età del bambino o alla cessazione dell’affido qualora avvenga prima del compimento dei tre anni, anche nei seguenti casi: parto plurimo; adozione o affido di più minori di età inferiore ai tre anni; nuovi nati/adottati/affidati all’interno dello stesso nucleo familiare nell’arco del triennio.

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