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Un popolo dall’ottimo senso civico quello abruzzese: L’affluenza al referendum è stato in Abruzzo del 50,78%, in Italia del 53,8%. In provincia dell’Aquila i Sì sono stati 71,73 %, i No 28,27 %; in provincia di Teramo Sì al 73,99 % , No al 26,01 %%,  In provincia di Pescara Sì al 73,71 %, No al 26,29 %, in Provincia di Chieti Sì al 75,36 %, No al 24,64 %.

In Abruzzo si passerà, alle prossime elezioni politiche da 14 a 9 posti per i deputati, e da 7 a 4  per i senatori.

Con la vittoria del sì, si avrà una riduzione del 36,5% dei componenti di entrambi i rami del Parlamento: da 630 a 400 seggi alla Camera, da 315 a 200 seggi elettivi al Senato. La soglia minima di senatori per ciascuna regione si abbassa da 7 a 3. La riforma entrerà in vigore a partire dalle prossime elezioni politiche.

Il capogruppo della Commissione Cultura e Istruzione alla Camera dei deputati, l’abruzzese del Movimento 5 stelle Gianluca Vacca esulta per la vittoria del SI: “L’Abruzzo ha visto una grande affluenza di cittadini che si sono recati alle urne, nonostante non fossero presenti altre competizioni elettorali regionali, e registra una percentuale che si attesta al di sopra della media nazionale (circa il 70% ) arrivando a ben il 73% di Sì. L’Italia ha detto Sì a un Parlamento più efficiente e a una riduzione dei costi della politica. Un taglio che tutti a parole hanno promesso, ma che solo con il M5S al governo di questo Paese si è trasformato in realtà”.

Nazario Pagano, senatore di Forza Italia, e coordinatore regionale del partito in Abruzzo, uno dei promotori del Comitato del No.

“Abbiamo avuto solo due settimane per fare campagna elettorale, peraltro nella confusione della campagna delle regionali. Eppure in solo due settimane c’è stata l’ascesa impressionante del No. Se avessimo avuto due settimane in più, avremmo vinto, ne sono profondamente convinto. Questo ci stimola a proporre nel più breve tempo possibile una vera riforma costituzionale che supero questa espressione della demagogia e dell’antipolitica”.

Il Presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, invece, sposta la sconfitta nella vittoria del neo eletto presidente delle Marche:“Mi voglio congratulare con Francesco Acquaroli per l’importante successo elettorale nelle Marche. Il centrodestra, e in particolare Fratelli d’Italia, ha saputo conquistare il cuore degli elettori attraverso programmi credibili e realizzabili, senza promesse sontuose che rimangono solo nell’immaginifico. Un importante risultato che cambia la geografia politica della costa adriatica. Adesso l’Abruzzo, insieme al Molise, potrà contare su un nuovo interlocutore privilegiato, una comune visione di intenti per poter costruire una vera e propria dorsale sull’Adriatico che possa realizzare una filiera proprio sulle infrastrutture. Auguro un proficuo lavoro all’amministrazione regionale che sarà guidata da Acquaroli, con la consapevolezza che poter fare fronte comune sulle urgenze che i nostri territori affrontano porterà benefici a tutti i cittadini. A cominciare dal difficile processo di ricostruzione dei territori terremotati”, conclude Marsilio.

Ora la palla passa ai Comuni impegnati al cambio di amministrazione. Le sfide più attese, per numero di elettori coinvolti sono senz’altro quelli di Chieti, 51 mila abitanti, unico comune capoluogo di provincia al voto in Abruzzo, e Avezzano, città di oltre 40 mila abitanti. Unici due comuni in cui è previsto un eventuale turno di ballottaggio il 4 e 5 ottobre. Domattina lo spoglio delle schede per le amministrative.

 

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