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L’Aquila. Sara Marcozzi, capogruppo M5s alla Regione, attacca Marsilio quale corresponsabile delle condizioni fatiscenti in cui versano le autosreade abruzzesi e del fatto che le tariffe siano le più alte d’Europa.

Approdato in Parlamento nel 2008, l’allora deputato Marsilio votò a favore del decreto salva-Benetton aprendo la strada ai rincari selvaggi dei pedaggi, che grazie ai voti del centrodestra, compreso quello di Matteo Salvini, diventò legge.

“Ma come suo solito, afferma la Marcozzi, Marsilio sceglie di togliersi i panni istituzionali da Presidente di Regione Abruzzo e di indossare quelli accusatore seriale del Governo nazionale, provando a buttarla in caciara per distrarre l’attenzione dalla vera notizia del giorno, ossia che l’esecutivo, grazie alla spinta del Movimento 5 Stelle, ha finalmente messo un freno ai prenditori di Stato, togliendo dalle mani dei Benetton la gestione della rete autostradale. Francamente, ascoltare adesso lezioni da Marsilio in merito a come si dovrebbero redigere le concessioni autostradali, fa rabbrividire”.

“Dalle sue parole sembra emergere la solita esigenza di voler fare propaganda sterile col fine di attaccare lo Stato: un atteggiamento più consono a un esponente di partito che non a un Presidente di Regione che, in ogni dichiarazione, dovrebbe tenere ben a mente il principio di leale collaborazione che Marsilio afferma di voler seguire a parole ma che, nei fatti, finisce spesso in secondo piano. Per questo motivo abbiamo scelto di votare no anche alla sola discussione della risoluzione sul tema autostradale in Consiglio regionale, per evitare che ogni discussione rischi di trasformarsi in una mistificazione della realtà”, conclude la Marcozzi.

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