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SULMONA – Il Consigliere dei non iscritti non può essere un “muto spettatore” in Consiglio. Lo afferma la consigliera comunale, Roberta Salvati, passata proprio al gruppo dei non iscritti in Consiglio Comunale lo scorso febbraio, all’indomani delle consultazioni regionali. La consigliera ha presentato una mozione per chiedere la modifica al regolamento per il funzionamento dell’assise civica a Palazzo San Francesco. La denuncia della Salvati specifica pertanto che i “non iscritti“, sono quei consiglieri eletti come tutti gli altri che non sentono di riconoscersi e di sentirsi rappresentati dalla componente politica in seno al Consiglio. Per questi motivi la Salvati ha richiesto una modifica al vigente regolamento per il funzionamento del Consiglio, al fine di creare il “Gruppo Misto” o “Gruppo dei Non Iscritti”, inteso come configurazione politica esistente in tutti i livelli di democrazia occidentale, dotata di piena operatività politica, nel quale possano confluire i consiglieri anche di diverso orientamento e che non possono costituire un proprio gruppo per mancanza delle condizioni previste. “Sentirmi negato il diritto di parola da un collega, eletto come me dai cittadini, con stessi diritti e doveri, assume note grottesche, soprattutto se si stanno prendendo decisioni per il bene pubblico”- conclude la consigliera. In sede di commissione altro non si è fatto che attenersi al regolamento che, in più di un’occasione, è stato richiamato per essere rispettato nelle sue varie articolazioni. Ma la Salvati chiede di addivenire a una modifica per chiedere che i consiglieri “non collocati” abbiano diritto di voto nelle commissioni e in tutte le sedi.

Andrea D’Aurelio

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