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Ed arriva l’ennesima replica alle critiche del sindaco Biondi rivolte alla deputata Stefania Pezzopane la quale risponde con le stesse modalità, cioè con una conferenza stampa, nello stesso luogo, simbolicamente: palazzo Fibbioni, sede della Municipalità.

“Lascio a lui le sfide, il suo essere così. Quando è in difficoltà aggredisce, fisicamente e verbalmente con le invettive. Io non sono così, la politica aquilana non è mai stata così. Abbiamo avuto grandi discussioni, ma non ha mai avuto questi comportamenti. Il 25 aprile era lì, magari non usava le parole fascismo o resistenza, ma era lì. Come deve fare un sindaco. Biondi dice che questa è la sua indole: non è una giustificazione, non può esserlo mai quando si è il sindaco, per di più di una città gloriosa come L’Aquila, che ha una storia antifascista e di resistenza, di lavoro, di fatica, di uscita dalla povertà. Se lui non recepisce questa storia è un problema. Alla gente delle sfide di questo tipo non gliene frega niente – ha continuato la Pezzopane tornando sulle parole di Biondi – Faccia il sindaco e mi faccia lavorare. Ma vi sembra normale ciò che dice Biondi? Sono cose che non si fanno nemmeno quando si litiga con la compagnuccia di banco. Non è normale. La città ha bisogno di un sindaco che faccia il suo dovere. Questa schizofrenia è inaccettabile – ha concluso la Pezzopane – Le polemiche non sono normali. Conte incontrerà anche il Cratere del 2009, me lo ha garantito. L’emergenza del cratere 2016 è in corso, c’è stato anche qualche errore che abbiamo corretto e lui, Biondi, invece fa polemica anziché dire “ci sono passato anche io per quei problemi”. Quando L’Aquila volerà più alto? Siamo sempre alle prese con sgambetti e gelosie. Io non sono così, io sono contro questo modo di fare. Lo invito a mettersi sulle carte del Comune per farle diventare opere pubbliche. Auguro alla città un bel futuro, roseo. Ci lavoreremo tanto, sempre di più”.

Bene, se è vero che questa assomiglia ad una telenovela, aspettiamo la puntata successiva!!

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