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La festa del papà ha origine agli albori del Novecento, e prende spunto da un evento che giustifica proprio la scelta dell’Italia (e di altri Paesi di tradizione cattolica) di far cadere la ricorrenza ogni 19 marzo. Questa è infatti la data in cui si festeggia San Giuseppe, proclamato nel 1871 da Papa Pio IX protettore dei padri di famiglia e patrono della Chiesa universale. Il pontefice che motiverà così la decisione: “In Giuseppe hanno i padri di famiglia il più sublime modello di paterna vigilanza e provvidenza; i coniugi un perfetto esemplare d’amore, concordia e fedeltà coniugale. I nobili imparino da lui a conservare anche nella avversa fortuna la loro dignità e i ricchi intendano quali siano quei beni che è necessario desiderare. I proletari e gli operai e quanti in bassa fortuna debbono da lui apprender ciò che hanno da imitare”. La prima documentazione certa dei festeggiamenti ci fa tornare indietro sino al 5 luglio 1908. Per opera di Sonora Smart Dodd, la festa del papà è stata celebrata per la prima volta nella chiesa metodista di Fairmont, nel West Virginia. In Francia i bambini regalano ai loro papà una rosa rossa, mentre in Inghilterra si preferiscono cioccolatini e biglietti di auguri. In Germania la ricorrenza corrisponde alla giornata dell’Ascensione: via libera per i papà, che possono scatenarsi a bordo di carri trainati dai buoi. la data dei festeggiamenti in alcuni Paesi cattolici – tra cui l’Italia – è il 19 marzo, giorno in cui si celebra San Giuseppe. Nello Stivale, la giornata è stata considerata festività civile sino al 1976. In alcune zone della Sicilia, per festeggiare la figura di Giuseppe come protettore degli orfani e dei bisognosi, ogni 19 marzo è tradizione invitare i poveri a pranzo. In Russia la ricorrenza coincide con la festa dei difensori della patria, e in Thailandia con il compleanno del sovrano Rama IX, scomparso nel 2016 e padre della patria.

Ma non manca l’aspetto culinario: a Roma  si chiudono i pasti con il bignè di San Giuseppe, un dolce fritto e ripieno di crema, mentre a Napoli sono tipiche le zeppole di San Giuseppe. In Umbria e in Toscana si consumano le frittele di riso, e in Sicilia si mangia la Sfince di San Giuseppe, una frittella morbida ripiena di ricotta di pecora e scorze d’arancia. In Lombardia e in altre regioni del Nord Italia sono tradizionali i tortelli di San Giuseppe, e in Emilia-Romagna la raviola.

In Australia si predilige invece l’aspetto commerciale: la prima domenica di settembre (ossia la loro prima domenica di primavera) i padri godono di sconti e offerte in molti negozi.

E proprio l’aspetto commerciale è oggi, necessariamente, quello che più cattura l’attenzione dei papà e… delle aziende. La pandemia globale, che a seconda delle zone geografiche limita in modo più o meno pesante gli spostamenti, ha stimolato molti marchi a proporre sconti sui prodotti per i papà in occasione del 19 marzo.

Oggi però la Festa del papà avviene in un momento particolare: l’Italia è ancora piegata dal virus, La pandemia ha mutato i ritmi di vita, ha generato nuove consuetudini ma anche nuove ansie e la ricorrenza, da sempre motivo di spensieratezza e divertimento, sembra assumere toni più malinconici: nessun piccolo pensiero da parte dei bambini, nessuna possibilità di poter uscire a festeggiare, nessuna sorpresa da organizzare.  E dopo che ieri, per la prima volta, si è celebrata la Giornata nazionale in memoria delle vittime del coronavirus, oggi sembra doveroso dedicare la Festa del papà a tutti quelli che, nell’ultimo anno, hanno perso la vita e lasciato i propri figli a causa del Covid. Questa giornata è per loro ma è anche per i papà impegnati lontano dai loro cari in prima linea in Italia e nelle missioni militari all’estero per far fronte all’emergenza covid e di tutti gli operatori del settore sanitario che da più di un anno lavorano accanto ai malati di covid e vittime essi stessi di questa terribile pandemia.

A tutti loro voglio dedicare una poesia di Kahlil Gibran:

Per sempre camminerò su questi lidi,
Tra la sabbia e la spuma,
L’alta marea cancellerà le mie orme,
E il vento soffierà via la spuma.
Ma il mare e la spiaggia rimarranno
Per sempre.

 

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