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Contagi in doppia cifra ancora in salita, rallentano le guarigioni e nuova vittima a referto. Comincia così il mese di luglio, sul piano epidemiologico, per l’area peligno-sangrina. Il Centro Abruzzo fa registrare oggi la sua 140 esima vittima, che finisce sul registro nero del Covid, dall’inizio dell’emergenza. Si tratta della dottoressa Dora Manetta, il cui decesso non è tanto legato al Covid, quanto alla patologia con cui stava lottando, aggravata dall’infezione. Il cuore della donna, per anni in servizio presso gli uffici Asl di via Gorizia, si è spento in nottata nell’area grigia dell’ospedale di Sulmona, dove si trovava sotto osservazione. Aveva 69 anni. Una vittima relativamente giovane tant’è che la notizia ha gettato nello sconforto colleghi e amici per il suo carattere mite e gioviale. Per il resto il virus continua a fare breccia nei diversi comuni della vallata, anche nelle località turistiche, con epicentro del contagio localizzato a Sulmona ma con un balzo significativo sul versante pratolano che probabilmente paga lo scotto della campagna elettorale ma anche della recente festa dei settantenni che avrebbe fatto registrare almeno cinque casi. Le nuove positivitá messe a referto, compreso 8 reinfezioni, sono 82 così distribuite: Sulmona 32, Pratola Peligna 21, Castel di Sangro 7, Roccaraso 2, Raiano 2, Prezza 2, Pettorano sul Gizio 2, Pacentro 2, Molina Aterno 2, Villetta Barrea 1, Scanno 1, Roccacasale 1, Pescocostanzo 1, Pescasseroli 1, Introdacqua 1 Corfinio 1, Campo di Giove 1 Ateleta 1 Anversa degli Abruzzi 1. L’escalation dei contagi non si ferma. Rispetto a ieri si assiste a un sensibile incremento dei casi refertati mentre, stando al raffronto settimanale, si tocca con mano l’attività del virus in modalità estiva. Le positività annotate sui registri Asl, lo scorso 24 giugno, erano appena 48. Gli attuali positivi sul territorio tornano a sfiorare quota 700. Per la precisione sono 677, tenendo conto delle 68 guarigioni messe a referto nelle ultime ore. Una frenata che mantiene comunque una relativa serenità nella gestione della fase post emergenza e nell’ondata estiva. Il tasso di ospedalizzazione risulta infatti stabile e contenuto con gli 8 attualmente degenti, per via della forma leggera delle sottovarianti in circolazione. L’estate insomma è molto più insidiosa sul fronte dei dati statistici rispetto allo scorso anno. Il mese di giugno si è chiuso infatti con 1059 positività registrate sull’area peligno-sangrina. Tuttavia la preoccupazione si è allenata per via delle negativizzazioni più veloci e per gli strumenti a disposizione che consentono di normalizzare la convivenza con il virus.

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