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Non è mia abitudine replicare alle dichiarazioni di un sindaco, ma questa volta non posso esimermi”.

Lo rimarca l’assessore alla Salute, Nicoletta Verì, in merito alle dichiarazioni di oggi pomeriggio del sindaco di Tagliacozzo.

“Il primo cittadino – aggiunge la Verì – fa un po’ di confusione, perché continua a fare riferimento alla delibera di giunta 824 del 2018, in cui a suo dire il presidio di Tagliacozzo sarebbe stato ‘ripristinato’ dopo la trasformazione in Pta del 2016. Senza entrare troppo in aspetti tecnici che poco interessano i cittadini, mi corre l’obbligo precisare due aspetti: quella delibera non è mai stata assentita dal Ministero e quindi, di fatto, non è mai esistita; nella tabella C allegata a quel provvedimento c’è sì un riferimento a Tagliacozzo, ma è indicato solo con il nome della località (a differenza degli altri ospedali abruzzesi) e senza riportarne la classificazione. Va da sé che si è trattato di uno scomposto tentativo di porre rimedio a quanto fatto nel 2016 dal precedente governo regionale”.

L’assessore interviene anche sull’aspetto, riferito dal sindaco, del codice ospedaliero del presidio di Tagliacozzo.

“Non so se per il sindaco – conclude – sia più importante un codice identificativo oppure qualità e gamma dei servizi sanitari ai cittadini: per me e per tutti coloro che hanno lavorato al riordino della rete ospedaliera, è questo l’obiettivo”. 

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