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SULMONA – Positivi al Covid, ma con Green pass valido. Contagiosi, ma potenzialmente accolti a braccia aperte all’interno di un ristorante o di un teatro, in treno o in palestra. Succede sempre più spesso, anche perché ormai, tra i nuovi casi Covid, non mancano i vaccinati di lungo corso, con una protezione ridotta. Il Ministero della Salute aveva ottenuto il via libera dal garante della privacy per la revoca automatica del certificato verde e la generazione di un nuovo codice dopo la guarigione. Ma la trasmissione dei dati risente dei numeri da capogiro delle ultime settimane che mettono a dura prova gli operatori e le piattaforme di riferimento. Uno dei tanti casi che ci viene segnalato è quello di una giovane sulmonese che ha contratto l’infezione da Covid-19 ma il suo green pass risulta ancora valido ormai da giorni. “Io sono una persona responsabile e fin troppo scrupolosa. Ma c’è chi potrebbe approfittarne”- commenta la donna che ha fatto notare l’anomalia anche agli organi preposti. Controllare e tracciare i nuovi contagiati non è cosa facile di questi tempi. Per questo la Asl ha messo in piedi un dispositivo digitale automatico che raggiunge i positivi sulla posta elettronica e con sms. Chi contrae il Covid riceve un vademecum con tutte le misure da osservare. In più viene convocato per il tampone di controllo. Molto è affidato alla responsabilità personale e al recupero della consapevolezza del rischio soprattutto in questa quarta ondata che sta mettendo a dura prova il sistema con i numeri da record mai registrati finora. E’ di queste ore la segnalazione di un sulmonese di mezza età che, pur essendo positivo al Coronavirus, si sarebbe recato nell’attività e nel posto di lavoro. Il rigetto verso il sistema è ormai palpabile dopo due anni ma in taluni casi non è consentito. Andrea D’Aurelio

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