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SULMONA – Negli ultimi cinque anni Sulmona ha perso più di mille abitanti e l’effetto spopolamento si riversa maggiormente sulle scuole. L’Istituto Comprensivo Serafini- Di Stefano, ad esempio, è sceso sotto la soglia delle seicento iscrizioni tanto da “guadagnare” una reggenza e perdere la Dirigenza scolastica. Sono questi alcuni dei dati resi noti questa mattina dalla Cgil che lancia l’allarme spopolamento e riapre la vertenza delle aree interne. Non un’analisi fine a sé stessa ma un approfondimento sulle dinamiche attuali che stanno impoverendo l’intero Centro Abruzzo. Dai servizi che vengono meno o a rischio permanenza alle scuole che perdono iscritti, oltre alla Serafini-Di Stefano anche l’Istituto Omnicomprensivo di Roccaraso ha perso la Dirigenza scolastica. E’ una sorta di effetto domino che deve far riflettere, soprattutto chi di dovere, per cercare di invertire la tendenza. La radice di questa fuga dalle aree interne è sicuramente da associare al crescente spopolamento che arriva ai massimi storici. A Sulmona dal 1 gennaio 2014 al 1 gennaio 2019 si sono persi 1108 residenti (1 gennaio 2014: 24969 residenti /1 gennaio 2019 23861 residenti ). A Pratola Pratola Peligna: dal 1 gennaio 2014 al 1 gennaio 2019 si è registrato un calo di 283 residenti ( 1 gennaio 2014: 7752 residenti/ 1 gennaio 2019: 7469 residenti ). Nell’intera provincia dell’Aquila in 10 anni si sono persi 10.200 residenti. Per la prima volta diminuisce anche il numero di stranieri residenti a Sulmona -61 in un anno. Poi arriva il report amaro sulle scuole. In quattro anni scolastici, sul territorio, si sono persi 700 alunni e così l’istituto Serafini-Di Stefano è stato dimensionato. I 750 alunni dell’anno scolastico 2016/17 sono diventati quest’anno 510. Ma la Cgil non intende solo “dare i numeri” ma, al contrario, lanciare un preciso segnale alla politica. “Porteremo questa vertenza sui tavoli regionali perché, per frenare questo fenomeno negativo, la prima cosa da fare è il coinvolgimento delle comunità”- tuonano in coro i sindacalisti. Come a dire che una politica che decide senza tener conto delle esigenze del territorio porta solo al declino. E a fare le valigie.

Andrea D’Aurelio

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