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SULMONA – Un altro bus fermo in zona Santa Rufina. Mentre vanno avanti le trattative per decidere se staccare la spina all’amministrazione Casini o prolungare l’agonia, il mondo non si ferma e i trasporti urbani continuano a sprofondare nel degrado. Un settore che già soffre di scarsa manutenzione e ora si trova sguarnito anche di un assessore. Non che faceva miracoli ma era un punto di riferimento fra la cittadinanza e il Palazzo. Dopo le dimissioni di Antonio Angelone, la delega è passata nelle mani del sindaco, Annamaria Casini. Ma quel bus in panne fermo da giorni tra la stazione ferroviaria di Sulmona e la strada di Santa Rufina è il segno tangibile non solo del degrado ma anche dell’indifferenza. Eppure si continua a parlare di rilancio del trasporto pubblico con un pacchetto di proposte per la stazione già innovata da Rfi. Ma la vera sfida è collegare il nodo ferroviario alla città. Ma questo è il tasto dolente per il Comune, non solo nell’era Casini s’intende. Per indire la gara d’appalto per l’acquisto di due nuovi bus passano mesi e settimane. Ma i mezzi continuano a fermarsi per strada. Per evitare l’interruzione del servizio da Palazzo San Francesco hanno noleggiato uno scuolabus per gli studenti e un bus per tutte le altre corse ordinarie. Ora serve però un’accelerata ( e qui c’entrano poco sindaco e amministratori) altrimenti una città che vuole puntare sul turismo ma non ha un parco mezzi adeguato non va da nessuna parte.

Andrea D’Aurelio

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