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Pubblico attento quello che ieri sera, nel cortile del Palazzo dell’Annunziata, ha assistito al monologo di Marco Albino Ferrari, giornalista e scrittore, autore del libro “Freney 961”, ripercorrendo le giornate che videro coinvolti alpinisti italiani, tra cui Walter Bonatti, e francesi nella tragedia del Pilone Centrale del Monte Bianco. La manifestazione rientrava nel doppio appuntamento organizzato dal CAI di Sulmona in occasione del suo centenario.

Il secondo appuntamento è stato quello di stamani con una stupenda escursione nel Parco Nazionale della Maiella per inaugurare la ‘Cima Sulmona’. In Abruzzo c’erano, fino ad oggi, solo due cime intestate alle città: Monte Aquila sul Gran Sasso e Cima Avezzano nel Parco Velino Sirente. Oggi anche la città di Ovidio può fregiarsi di una cima alta 2001 mt. Alla cerimonia hanno partecipato delegazioni del Cai di Coppo dell’Orso, Cai Chieti, Cai Popoli, oltre che il dirigente Regionale Cai; Maurizio Balassone e Catia Di Nisio in rappresentanza dell’amministrazione comunale di Sulmona e il Vescovo Michele Fusco che hanno accompagnato tutti i circa ottanta partecipanti fino in vetta dove è stata scoperta la lastra di marmo. L’Assessore Di Nisio, nel suo discorso, ha voluto sottolineare come da quella cima si riesca a vedere la vastità della Valle Peligna mentre la stessa vastità di pensiero non si riesce ad avere quando guardiamo da Sulmona. ‘Da qui, ha affermato la Di Nisio, dobbiamo imparare ad allargare i nostri pensieri, ad andare oltre e come sia grande e possente la montagna”. La festa si è conclusa con un ricco buffet per tutti i partecipanti.

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