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SULMONA – Un altro positivo su un campione di 44 tamponi processati. E’ questo il responso della seconda tranche dello screening per i detenuti del carcere di Sulmona. In totale salgono a sedici i reclusi contagiati su un campione di 82 persone sottoposte al test molecolare dopo l’accertamento dei primi contagi. La seconda tranche fa tirare un primo respiro di sollievo alla luce dell’alto rischio di diffusione del virus in un ambiente coatto. Ma amministratori e addetti ai lavori ci vanno con i piedi di piombo. La popolazione carceraria conta al suo attivo circa 400 detenuti e per le prossime ore si attendo l’esito di altri 40 tamponi. La situazione è in continua evoluzione anche se sono state poste in essere tutte le misure per l’isolamento. C’è da sperare che il contagio non si allarghi a macchia d’olio e che i detenuti positivi non arrivino a richiedere le cure ospedaliere, come è successo ieri per un 67 enne recluso in carcere che si trova nel vecchio pronto soccorso dell’ospedale cittadino in attesa di ricovero. Intanto in queste ore si sta valutando la proposta di destinare all’isolamento il reparto dei collaboratori di giustizia. Ieri il Provveditore ha effettuato un sopralluogo sul posto. Per qualcuno si tratta di un’azione tardiva ma la guardia resta alta sul carcere sulmonese per “arrestare” l’avanzata del Covid.

Andrea D’Aurelio

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