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SULMONA – “Sono tranquillo perché solo io posso sapere e conoscere l’onestà personale mia, dei miei assessori e del consiglio comunale dell’epoca”. Così l’ex sindaco di Sulmona Fabio Federico sulla vicenda dell’assunzione dell’ex dirigente comunale Tiziano Amorosi. Dopo l’assoluzione con formula piena per il premio di risultato a un ex Dirigente di Palazzo San Francesco, il prossimo scoglio per Federico e per altre otto persone, rinviate a giudizio dalla Procura della Repubblica di Sulmona con le accuse a vario titolo di peculato, falso in atto pubblico, usurpazione di funzioni e appropriazione indebita, è quella del 23 maggio quando sarà celebrata l’udienza sul caso Amorosi. Secondo la Procura gli indagati avrebbero messo in atto “un comune e preordinato disegno criminoso innestato con la richiesta fatta dall’ex sindaco all’amministrazione provinciale per ottenere l’autorizzazione a conferire l’incarico a Tiziano Amorosi quale dirigente del primo settore ed anche del secondo al Comune di Sulmona”. Per tale operazione- sempre secondo l’accusa- sarebbe stato cambiato il Rogus al fine di far percepire ad Amorosi un salario non dovuto di circa 76mila euro. “Sono certo che giustizia sarà fatta anche per i prossimi processi. Siamo con la coscienza assolutamente a posto e abbiamo fiducia nella Magistratura che vediamo sa fare bene il suo lavoro”- conclude Federico.

Andrea D’Aurelio

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