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SULMONA – Ridurre i diciotto turni di lavoro. A chiederlo, alla direzione della Magneti Marelli di Sulmona, è stata la Fiom CGIL della provincia dell’Aquila, nel corso dell’incontro sull’esame congiunto della cassa integrazione. Dall’azienda non è arrivata alcuna apertura al riguardo. “Come Fiom abbiamo nuovamente evidenziato quanto l’impatto della cassa sia stato pesante per gli addetti impegnati sugli impianti posti a 18 turni e abbiamo quindi chiesto di ridurre il numero di turni, in modo da diminuire l’impatto economico sui lavoratori, realizzando una migliore organizzazione del lavoro e andando anche a risparmiare preziose giornate di ammortizzatori sociali. L’azienda ancora una volta ha dichiarato di non poter modificare l’articolazione dei turni”- osservano dal sindacato che concludono: “preso atto del quadro complessivo che è stato delineato e non condividendo questa rigidità aziendale, a nostro avviso solo frutto di incapacità organizzativa, abbiamo ritenuto non condivisibile l’impianto della cassa proposto dall’azienda”.

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